Sclerosi multipla, nuovi servizi gratuiti in provincia

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A Brescia da oggi sarà dato più spazio e maggiori servizi per i diritti delle persone con sclerosi multipla, questo è il frutto di un accordo nazionale tra AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, ed il patronato INAS-CISL sul territorio nazionale. Sul territorio provinciale, grazie ad una convenzione sottoscritta tra AISM Brescia e INAS nei giorni scorsi, questi servizi sono già operativi negli 8 sportelli territoriali del patronato ed offriranno a tutte le persone con Sclerosi multipla e patologie similari servizi gratuiti e dedicati nonché una specifica attenzione nei loro confronti.

Il dialogo avviato dalla presidente provinciale Manuela Bertolino con il responsabile provinciale del patronato, Alberto Goldani – ha permesso nelle scorse settimane di formare gli operatori INAS sulla patologia e sulle finalità dell’associazione in modo da offrire un’accoglienza migliore per le persone con sclerosi multipla.

Data la complessità della malattia che colpisce oltre 1500 persone solo nella nostra provincia, è stato attivato un canale privilegiato che permetterà agli utenti AISM di richiedere le prestazioni del patronato su appuntamento (tramite email). L’accordo sottoscritto permetterà così di usufruire dei servizi di consulenza, assistenza e tutela a tutti gli utenti con sclerosi multipla sul versante dei diritti individuali in materia pensionistica, infortunistica e socio-assistenziale, in un’ottica di "welfare territoriale" (richiesta di invalidità civile, Legge 104, prepensionamento, assegno di accompagnamento, domande di disoccupazione, ecc…).

Al patronato INAS tutti gli utenti affetti da SM potranno inoltre usufruire, in forma gratuita dei servizi inerenti prestazioni in materia di previdenza e quiescenza obbligatorie e di forme sostitutive e integrative delle stesse; conseguimento delle prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale ed anche prestazioni di carattere socio-assistenziale, comprese quelle in materia di emigrazione e immigrazione, ovvero tutto quanto ricompreso dall’art. 8 della Legge 152 del 2001. Sono esclusi dall’accordo i servizi di carattere fiscale (CAF).

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