Professioni sanitarie: l’Università prosegue nel processo di miglioramento dell’offerta formativa

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Il giorno 19 marzo si è tenuta una riunione promossa dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Brescia, prof. Sergio Pecorelli, con le Direzioni strategiche degli Enti convenzionati per i Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie interessati alla recente rimodulazione delle attività didattiche, conseguente alla emanazione di normativa nazionale sull’argomento. L’incontro è avvenuto in un clima costruttivo e sono stati sottolineati alcuni punti.

In primo luogo, l’Università degli Studi di Brescia ribadisce la sua ferma volontà di proseguire ed anzi rafforzare la collaborazione con le realtà del territorio che con essa contribuiscono alla formazione professionale degli iscritti ai Corsi di Laura delle Professioni Sanitarie.

In particolare, si conferma che l’elevato numero di Corsi istituiti (diciotto), nonché quello delle Sedi presso le quali si svolgono le attività didattiche (frontali, professionalizzanti pratiche e in teledidattica) rimane inalterato, grazie anche alla elaborazione di strategie diversificate per rispondere ai requisiti di qualità previsti dalla recente normativa nazionale e nonostante le persistenti difficoltà nel garantire un turn over numericamente adeguato per i docenti universitari, a livello nazionale e locale.

Nell’incontro sono state poi ribadite e ulteriormente motivate le scelte didattiche e organizzative già compiute dagli Organi dell’Ateneo a ciò istituzionalmente preposti anche a seguito dei numerosi incontri avvenuti con le diverse Sedi, sia collettivamente che singolarmente, cui hanno partecipato il Rettore stesso, i Presidenti dei Corsi di Laurea, il Presidente della Facoltà di Medicina e Chirurgia.

In particolare, si è sottolineata la necessità di garantire agli studenti dei Corsi in oggetto, che dopo il diploma assumeranno la responsabilità di importanti attività sanitarie, l’esposizione ad una casistica clinica adeguatamente ampia durante il corso di studio. Si è quindi richiamata l’opportunità di valorizzare le potenzialità didattiche e il contributo di casistica clinica presenti in tutte le Sedi, pur con l’adozione, da parte dell’Ateneo, delle scelte organizzative più consone per garantire la prosecuzione della attività di tutti i Corsi di Studio e di tutte le Sedi.

L’incontro si è concluso, quindi, con l’unanime consenso su quanto sopra richiamato.

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