Quando i giovani fanno la differenza. L’evoluzione di Dap

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DAP si appresta a soffiare sulle 20 candeline con questo spirito, quello di una realtà consapevole di aver fatto passi da gigante ma di conservare un animo giovane, carico di entusiasmo e passione, lo stesso di quell’ottobre del 1995, quando gli under 30 Daniele Bortolotti, Angelo Lorandi e Paolo Codeluppi spiccarono il volo verso la loro avventura imprenditoriale. “Lavoravamo già in questo settore – racconta Codeluppi, responsabile commerciale -, ma la voglia di metterci in gioco e le ambizioni che sentivamo ci spinsero a percorrere una via tutta nostra. Erano gli anni in cui stampanti a colori, tecnologia digitale e internet si preparavano a rivoluzionare il mercato. Si respirava un’aria nuova, era il momento di partire”.

Un piccolo ufficio in via Cremona, pochi quattrini e tanta voglia di crescere: “Iniziammo dal porta a porta e dai duri iter formativi della Camera di Commercio previsti per le giovani imprese. Il nostro business plan piacque molto, ricevemmo 80 milioni di Lire di finanziamento, di cui 10 a fondo perduto e dopo soli due anni ci allargammo cambiando sede”.

La semina di quei giorni, perpetrata negli anni, ha dato frutti concreti. Oggi infatti DAP è un’azienda all’avanguardia operativa in quattro asset strategici; Document Management, Large Format Solutions, Printing Production e IT Service, con un’offerta di prodotti hardware, soluzioni software e servizi professionali di alto livello.

DAP offre alle aziende consulenza e analisi nell’ambito della gestione documentale. Forniamo hardware e tecnologie evolute, ma bisogna ricordare che il 70% del nostro fatturato deriva dal post-vendita. È questo il valore aggiunto di DAP, l’eccellenza nei servizi. Installiamo e configuriamo le attrezzature, formiamo gli utilizzatori perché possano sfruttarle al meglio e garantiamo assistenza, materiali e ricambi in modo indipendente. Non solo, organizziamo giornate demo dove invitiamo aziende e professionisti nella nostra nuova sede di via Fura per illustrare loro le potenzialità della nostra offerta. Sono occasioni per mettere in vetrina non solo stampanti e multifunzione di ultima generazione ma vere e proprie innovazioni di processo. Infatti il nostro modello d’impresa ha come scopo primario quello di determinare le condizioni affinché le aziende possano trovare, con le nostre soluzioni, il punto di equilibrio tra la massima produttività, qualità, sicurezza e risparmio nella gestione e nella produzione dei documenti. DAP ha anche una vocazione “green”, profusa da Ricoh a livello internazionale: “Ci facciamo carico del ritiro e dello smaltimento delle macchine e delle cartucce toner esauste in linea al progetto wast-e di Ricoh Italia e tramite aziende specializzate: 302 dispositivi hardware e migliaia di cartucce nel 2014 .

I numeri parlano a favore dell’azienda con sede in via Fura: “Nel 2014 abbiamo raggiunto un fatturato di 2.650.000 euro, ma il dato più importante è che siamo in crescita da 19 anni consecutivi e non abbiamo nessuna intenzione di fermarci”.

Non si tratta di slogan, ma di obiettivi precisi: “Puntiamo a raddoppiare il fatturato nei prossimi 5 anni, grazie ad importanti investimenti e nuove assunzioni, che ci faranno passare da uno staff di 14 persone ad un gruppo di 20”.

Le figure ricercate sono tecnici e commerciali, con un occhio di riguardo alla carta d’identità: “L’età media del nostro staff è 28 anni. Ci siamo sempre trovati bene a lavorare con i giovani, anche se è necessaria una grande opera di selezione del personale. Il nostro motto è di stampo rugbistico: “good men make good players”. La persona viene prima del curriculum. Cerchiamo innanzitutto i valori umani perché da quelli non si può prescindere. Le basi servono, ma le competenze si possono coltivare”.

Alessio, Luigi, Paolo, Matteo, Daniela, Veronica, Linda.  Codeluppi chiama per nome i suoi collaboratori, li menziona con stima sincera come un allenatore orgoglioso dei suoi atleti: “Sono arrivati ventenni, sono cresciuti e ora rappresentano la spina dorsale dell’azienda. Qui ci sono regole e una struttura organizzativa impeccabile, ma garantiamo l’opportunità di assumersi delle responsabilità e di crescere in un ambiente stimolante, che sa premiare il merito sotto tutti i punti di vista. Siamo una grande famiglia che coinvolge anche i nostri 1.200 clienti”.

Il primo fu la concessionaria Autogi di Orzinuovi al quale la DAP garantì una fornitura per 100mila Lire nel 1995. “Era il signor Bossoni, che negli anni si affermò con l’importante gruppo automobilistico, ed oggi è il nostro principale cliente, con 170 macchine installate negli uffici di tutte le filiali. Ogni pezzo venduto segna l’inizio di una relazione. Se viene coltivata nel modo giusto può durare a lungo, ma servono rispetto e massima dedizione. Se siamo un’eccellenza bresciana? Nel nostro settore di sicuro. Lavoriamo su un territorio che è ricco di realtà di prim’ordine in svariati ambiti. Nell’impresa ci sono grandi eccellenze bresciane, lombarde e nazionali. Purtroppo non possiamo dire altrettanto nel pubblico. Chi governa e amministra un territorio deve sostenere chi crea ricchezza e occupazione garantendo servizi e infrastrutture adeguate. A volte invece fare impresa è veramente un’impresa, eppure nonostante tutto credo che se si mette a frutto il proprio talento con metodo e passione ce la si possa fare. Per i giovani imprenditori di oggi è più difficile rispetto a quelli della mia generazione. Le start up vanno aiutate sempre più”.

Paolo Codeluppi è soddisfatto del cammino della sua azienda, ma come è naturale che sia getta lo sguardo ai prossimi vent’anni: “Le opportunità sono molteplici, bisogna coglierle. Ricoh sta diventando una realtà multichannel, con soluzioni a 360 gradi, dall’IT services al visual communication. C’è ancora tanto da fare. Non dobbiamo sederci ma continuare a studiare, essere curiosi ed estendere i nostri confini. Stiamo ottenendo ottimi riscontri anche a Cremona e Mantova, ma abbiamo individuato terreno fertile a Bergamo, dove allargheremo gli orizzonti commerciali, magari aprendo anche una filiale”.

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