Statuto provinciale, l’emendamento della minoranza rimanda l’approvazione

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Si è conclusa con il rimando della votazione al prossimo consiglio provinciale – fissato per la mattina del 14 aprile – la discussione per l’approvazione della bozza dello nuovo statuto provinciale.

Una decisione scaturita in seguito alla presentazione da parte del consigliere di minoranza, Maffoni e dei consiglieri della Lega Nord Flocchini e Zanardini di un emendamento all’articolo 20 del nuovo statuto che regola l’elezione la composizione e la cessazione del consiglio. I consiglieri di minoranza hanno chiesto infatti che nel nuovo statuto della Provincia di Brescia “come è già presente nelle bozze di statuto di diverse altre province, sia almeno menzionato un qualche riferimento alla casacca politica di appartenenza dei singoli gruppi consiliari presenti in Consiglio”. Richiesta che il presidente Pierluigi Mottinelli ha inizialmente rimandato al mittente ricordando che, secondo le indicazione contenute nella legge Del Rio, “lo statuto delle nuove Province è cambiato nell’ottica di anteporre l’appartenenza politica alla rappresentanza del consiglio e quindi al voto della maggioranza di esso”.

Nonostante un’iniziale chiusura, ribadita anche dal consigliere Peli durante il suo intervento, il presidente Mottinelli ha scelto di mettere al voto l’approvazione della bozza del nuovo statuto nel corso della prossima riunione del Consiglio. A questa seguirà la riunione dell’assemblea dei sindaci, che Mottinelli ha ipotizzato per il prossimo 27 aprile. In quell’occasione i sindaci dovranno votare l’adozione del nuovo statuto con i voti che rappresentano almeno un terzo dei 206 Comuni compresi nella Provincia, vale a dire 63, e la maggioranza della popolazione complessivamente residente. “In questo modo anche i comuni più piccoli avranno un peso maggiore durante il voto – ha ricodrdato la presidente della commissione statuto, Nini Ferrari – e si sentiranno più tutelati”.

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  1. caro presidente, se devi rimandare solo per far vedere che tieni in considerazione l’emendamento lo trovo un pò vecchia politica, e non mi piace!

  2. ma nel merito non dovevano abolirle? ma nel merito non dovevano abolire tutte le partecipate tutte le controllate tutti i consiglieri tutte le deleghe tutti i rimborsi tutti gli appalti le nomine i collaboratori cooptati e quant’altro? e’ ovvio che se chi deve scrivere il nuovo statuto e’ lo stesso che poi se lo deve applicare non cambiara’ mai lo status quo! Grazie per la presa per ….

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