Lo sfogo dell’ex Iaconi: Corioni mi spingeva a far giocare suo nipote

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Un’intervista telefonica rilasciata dal ds del Brescia calcio, Andrea Iaconi – esonerato il 18 febbraio scorso ma ancora formalmente sotto contratto fino alla fine di giugno del 2016 – alla tv locale di Pescara, Rete8, durante la trasmissione sportiva Solo Calcio, potrebbe causare l’ennesima bufera in casa biancoazzurra. Secondo quanto ha affermato infatti: “Uno dei motivi del divorzio dal Brescia è stato il ritorno di Calori. Non avendo più potere decisionale ho pensato bene di farmi da parte. Perché ho esonerato mio fratello Ivo? Le cose non stanno esattamente così. Corioni interferiva nelle scelte. Pretendeva che giocasse Quaggiotto. Per questo Ivo, che l’anno scorso ha fatto molto bene e in questa stagione era in linea con gli obiettivi, ha deciso di lasciare l’incarico”.

A discolpa dell’ex presidente però parlano i numeri: 41 sono i minuti, in tre spezzoni, che Quaggiotto ha giocato durante la gestione Iaconi.

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  1. Innanzi tutto questo signore non si è fatto da parte ma è stato fatto fuori dalla nuova dirigenza.
    La cosa più grave è che ha il coraggio di sputare nel piatto dove ha mangiato e dove per altro gli è stato assicurata una poltrona nonostante la squalifica e nonostante tutto il fango che c’era su di lui;
    Ma poi con quale faccia parla di pressioni per far giocare Quaggiotto, quando è stato lui a portare suo fratello sulla panchina del Brescia.
    Ridicolo

  2. Iaconi , non sai perdere e ti inventi qualsiasi cosa. Le bugie hanno le gambe corte…Hai perso e te lo meriti. Ti meriti di lavorare in fonderia…

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