Rolfi (Ln): no alla riforma del codice delle assicurazioni

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Si è svolta nella seduta odierna della commissione Attività Produttive, l’audizione di CNA, Confartigianato e associazione artigiani sul tema della riforma del codice delle assicurazioni su richiesta del vice capogruppo della Lega Nord, Fabio Rolfi.

“Abbiamo recepito – afferma Rolfi – le istanze delle associazioni artigiane in merito al disegno di legge di riforma del codice delle assicurazioni che prevede alcuni punti critici che rischiano di creare gravi problemi per lavoratori e consumatori. In primo luogo si parla di risarcimento in forma specifica, che di fatto obbligherebbe l’automobilista a far riparare i danni dell’auto dalle carrozzerie convenzionate con l’assicurazione, cancellando libertà di scelta ed obbligando i carrozzieri ad accettare le condizioni imposte dalle imprese assicurative. In secondo luogo, per coloro che comunque non vorranno rivolgersi agli artigiani convenzionati, questa riforma prevede la possibilità per le assicurazioni di rimborsare i danni a prezzi stabiliti da quest’ultima in modo arbitrario.

È la seconda volta che le lobby di questo settore provano ad introdurre queste novità che metterebbero in ginocchio un comparto che in Lombardia conta 3600 piccole imprese. Purtroppo se questa legge andasse in porto si andrebbe a cancellare il libero mercato, creando di fatto un oligopolio influenzato dal potere delle assicurazioni che, è bene ricordare in Italia costano il 45% in più rispetto alla media UE, nonostante il calo costante degli incidenti. Per questi motivi – conclude l’esponente leghista – intendiamo convocare in commissione i parlamentari lombardi e presentare una risoluzione in Aula per chiedere alla Regione di appoggiare le richieste delle associazioni e impegnarsi presso il Governo perché venga modificato il testo della riforma.”

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UN COMMENTO

  1. Le lobby assicurative sono forti e influenzano sempre più un legislatore disattento e credulone, colpevolmente ignorante in materia, trasformandolo nel più strenuo difensore dei loro interessi economici, piuttosto che nel garante dei diritti degli Italiani. L’eventuale approvazione del DDL Concorrenza metterebbe non solo in ginocchio le imprese artigiane che operano nel settore automobilistico, ma calpesterebbe il diritto alla salute di tutti gli Italiani che in caso di sinistro stradale otterrebbero risarcimenti irrisori e umilianti. E’ vergognoso umiliare in tal maniera le vittime della strada e gettare sul lastrico e una miriade di piccole imprese artigiane per rimpinguare i già fin troppo floridi bilanci delle imprese assicuratrici.

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