San Pietro in Lamosa, scontro tra Fondazione e Comune sugli eventi

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Addio agli eventi enogastronici: il sindaco di Provaglio d’Iseo Marco Simonini ha deciso che a San Pietro in Lamosa, di proprietà comunale, non si terranno più né il tradizionale mercatino biologico né la rassegna delle birre artigianali "Torbiere in fermento". Alla base, cita il sindaco, il «Codice dei beni culturali e del paesaggio», che salvaguarderebbe il valore artistico dell’edificio – altrimenti sminuito – ma anche questioni di sicurezza strutturale.

La decisione del primo cittadino ha però già suscitato polemiche, in vista soprattutto di Expo che ha fatto del cibo la sua bandiera. Come scrive il Giornale di Brescia, di posizione opposta a quella del comune, la Fondazione San Pietro in Lamosa, che gestisce le attività nel monastero. Il presidente Fausto Pezzotti  si è infatti rivolto subito a Asl e Soprintendenza per un parere sugli appuntamenti in calendario. Il quotidiano di via Solferino ipotizza che alla base dello scontro ci siano anche ragioni politiche: l’elezione di Simonini è avvenuta poco dopo la nomina di Pezzotti, che è stato a lungo assessore in paese, a presidente della fondazione e inoltre le iniziative che il sindaco vuole abolire sono nate col via libera della precedente amministrazione.

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