Villa Carcina: autovelox funzionante giorno e notte lungo la ex statale

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Acceso solo di giorno? Acceso solo di notte? Acceso solo quando la luce interna lo illumina? Non si sa, ciò che è certo è che potrebbe essere acceso sempre, 24 ore su 24, 7 giorni la settimana. I viaggiatori che si trovano a transitare lungo la ex statale di Villa Carcina sappiano che la colonnina autovelox installata nei pressi del parco di Villa Glisenti, per chi transita in direzione nord, è in grado din funzionare giorno e notte e rilevare chi transita a una velocità superiore ai 70 chilometri orari.

Dopo il tanto clamore dei giorni scorsi, quando la precedente colonnina è stata sostituita, è direttamente il primo cittadino di Villa Carcina, Gianmaria Giraudini, a mettere in guardia i viaggiatori dalle colonne di Bresciaoggi: "Il dispositivo sistemato a bordo della carreggiata che sale verso la valle iniziava ad avere qualche problema, quindi era da sostituire. Considerato che la funzione educativa diurna era stata attuata abbiamo scelto di concentrarci sugli eccessi di velocità notturni. Questo nuovo dispositivo, totalmente digitale, è più autonomo rispetto ai precedenti e soprattutto è in grado di catturare le immagini anche col buio. Abbiamo riscontrato alcuni veicoli che viaggiano a velocità folli, e le auto che superano il limite dei 70 non sono una rara eccezione".
(red.)

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  1. Tutto normale. I Comuni, senza esclusioni, non sono più in grado di garantire i servizi minimi stante pressochè l’azzeramento delle risorse provenienti dallo Stato centrale, che si vanta oggi di non aumentare la pressione fiscale, in Italia già ai massimi livelli europei. I Comuni ricorrono così a qualsiasi mezzo, ovviamente legittimo, in questo caso in nome della sicurezza stradale. Fatto salvo il fatto che con l’autovelox ad essere colpito non è automaticamente il conducente (che non viene mai fermato all’atto della violazione del codice della strada), bensì quel conducente che il proprietario del veicolo dichiara esser stato, a suo giudizio insindacabile, al volante nel momento dell’infrazione (sempre che si ricordi davvero, mesi dopo, chi guidava…). Saltano così fuori le nonne, i nonni, le prozìe e i parenti lontani quasi disabili, ai quali assai volentieri si decurtano i punti patente. E così il "mezzo pirata della strada", magari con qualche bel gruzzolo in banca, non si pente affatto, appena sfiorato dalla sanzione amministrativa pecuniaria. Sorridono solo casse comunali e provinciali (25 milioni di euro incassati all’anno dalla sola Provincia di Brescia, con incassi costanti a conferma che la sicurezza resta quella di prima).

  2. La località in cui sono installati gli autovelox è stata spesso teatro di incidenti anche mortali. Riteniamo positivo il loro funzionamento anche nelle ore notturne per evotare incidenti.

  3. Ha fatto bene Signor Sindaco! d’altronde le strade le ha già sistemate e anche il decoro urbano è splendido i servizi eccellenti, con i soldi rimasti è giusto che rinnovi gli autovelox! ne metta di più però, ogni 10 mt. sarebbe l’ideale!

  4. è solo per l’educazione stradale….. vero sindaco? Il fatto che ci rimpinguate il bilancio non è un fattore determinante nella decisione….!

  5. Ha ragione chi si lamenta per gli autovelox non "presidiati". Così come un sindaco ha imposto pesanti oneri per i controlli sulle residenze, bisognerebbe fare per i controlli sulla velocità: la sanzione da codice della strada è ovvia, in più si deve far pagare una quota che copra le spese di una pattuglia che a qualsiasi ora ferma i trasgressori e contesta l’infrazione, senza scappatoie. Allora sì che ci sarebbe l’effetto deterrente, altrimenti pagano solo i fessi e i ricchi, oltretutto, se lo possono permettere.

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