Dall’unione tra le bresciane Feralpi e Duferco rinasce il laminatoio Coleotto

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Un’operazione tutta bresciana da 25 milioni di euro si è conclusa ieri a Lecco con l’accordo tra La Feralpi di Calvisano e la Duferco di San Zeno che hanno deciso di essere partner per rimettere in funzione il vecchio laminatoio “Coleotto”. Le due aziende siderurgiche guidate da Giuseppe pasini e Antonio Gozzi hanno trovato un’intesa unica, paventata da tempo ma mai realizzata in concreto. Ora che l’accordo c’è le aziende faranno dell’impianto lecchese il loro punto di riferimento per la lavorazione delle bilette, acciaio speciale di qualità con il quale verranno realizzati prodotti destinati ai settori molle, funi, cavi, catene, etc.

Al Corsera di Brescia, il presidente di Duferco, Gozzi non ha negato la propria soddisfazione per l’intesa raggiunta con Feralpi “che fa di questa vicenda un fatto nazionale”. Il laminatoio Coleotto potrebbe riaprire già a maggio, ma serviranno 5 milioni di investimento in cinque anni per ammodernare lo stabilimento, adeguare gli impianti e migliorare efficienza e sicurezza. Anche i 74 attuali dipendenti rimarranno tutti ai loro posti ed è previsto un incremento di 10-12 unità lavorative entro il 2017, quando si stima che saranno 250mila le tonnellate di acciaio da lavorare alla Coleotto. A fornire la materia prima saranno Feralpi e Duferco. Ma la sinergia tra questi due big della siderurgia bresciana potrebbe non esaurirsi a Lecco e trovare nuove opportunità in futuro, come quella che si potrebbe aprire per il laminatoio di Odolo, ex Leali. Pasini a suo tempo aveva presentato un’offerta, ma oggi non si sbilancia, anche se al Corsera ammette: “Per noi vorrebbe dire completare la gamma, ma vedremo”. Di certo si sa che a fine maggio aprirà il magazzino Feralpi in Algeria che farà da magazzino per le aziende di costruzione italiane che lavorano in Africa.

 

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UN COMMENTO

  1. credo davvero che si tratti di un accordo storico, che farà scuola nel mondo dell’inprenditoria. Uniti si vince, divisi si affonda pian piano

  2. un accordo per milionari, così i milionari diventeranno ancora più milionari e i poveretti magari troveranno un modo per campare. Quasi quasi mi trasferisco a lecco

  3. certo che muovere così tanti soldi deve dare una sensazione di estremo potere. Visto che non proverò mai questa sensazione almeno leggiamo di chi la vive tutti i giorni.

  4. bravi i nostri imprenditori che investono in italia speriamo resistano alle tentazioni dell’est!!! Ooops noooo , son gia’ la ! mannaggia

  5. Grande risultato che porterà lavoro alle famiglie bresciane. Speriamo vada in porto anche il progetto di Odolo, sarebbe una bella risorsa per l’area valsabbia ora sofferente.

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