Strage al Tribunale di Milano: il caso pronto a passare a Brescia

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Ha ucciso quattro persone e lo ha fatto all’interno del palazzo di Giustizia di Milano, dove era in corso un’udienza di un processo a suo carico,. Tra le vittime anche un magistrato della sezione milanese, per questo ora anche la procura di Brescia entrerà nelle indagini, tanto che il procuratore Tommaso Buonanno e il procuratore generale Pierluigi Dell’Osso sono già accorsi a Milano per dare il via alle indagini.

Da ricostruire ci sarà la dinamica della tragedia. Claudio Giardiello, 57 anni, immobiliarista. E’ lui ad aver sparato i colpi che hanno ferito a morte il magistrato, giudice della seconda sezione fallimentare del Tribunale di Milano Fernando Ciampi, presente in aula come teste, ma anche l’avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani, colpito mentre era in aula durante l’udienza e uno degli altri coimputati, Giorgio Erba. Ferito, invece, l’altro coimputato, Davide Limongelli, socio di Giardiello della Magenta Immobiliare di Milano. Tra i morti anche una persona che si sarebbe sentita in male a causa dello spavento provato.

L’assassino non solo è riuscito a sparare ma, probabilmente approfittando della confusione causata dai colpi di pistola uditi in tutto il palazzo, è riuscito anche ad uscire, salire sullo scooter e sfrecciare fino a Vimercate, dove è stato fermato dalle forze dell’ordine che prima lo hanno portato in caserma e successivamente in ospedale.

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  1. A striscia la notizia han fatto vedere mille volte come in diversi tribunali ci si puo' intrufolare negli uffici a consultare faldoni di nascosto ecc senza nessun minimo controllo, i nostri politici a roma invece hanno la scorta anke per fare la pipi con spreco di risorse

  2. credimi a tutto penserei tranne che a questo…ma noi bresciani siamo sempre così egoisti nei che di fronte a quattro persone morte riusciamo ancora a pensare ai cavoli nostri

  3. cose gravissime ma la sicurezza e la privacy nei tribunali non valgono? i nomi i cognomi gli oggetti delle cause parti e controparti affissi sulle porte nei corridoi pubblici , fascicoli completi accessibili a chiunque sui tavoli delle stanzine dei giudici. Difficile capiti a brescia io ovviamente mi riferisco ad un altro paese

  4. Se non fosse una tragedia; da anni ormai ci bombardano con l’allarme terrorismo, l’allarme sicurezza, riempiono di telecamere ogni angolo di città e paesi, abbiamo il più alto numero di forze dell’ordine in rapporto agli abitanti d’Europa (1 ogni 130, mentre in Germania stanno a 1 su 420, in Spagna 1 su 350, in Francia 1 su 250…) e il primo svalvolato, mica un terrorista ben addestrato, va a spasso armato per un tribunale e fa una strage. Forse, visto che ad essere ammazzato tra gli altri è stato un magistrato, vedremo se qualche poltrona o poltroncina salterà o se, al solito, nessuno avrà sbagliato, nessuno avrà responsabilità.

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