Agenti sui bus di Ghedi, stipulato l’accordo tra polizia e Comune

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E’ stato firmato un “patto per la sicurezza sui mezzi di trasporto” tra il Comune di Ghedi e la Saia. La convenzione, sottoscritta dal sindaco Lorenzo Borzi e dal comandante della Polizia Locale, Enrico Cavalli, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale ghedese e dal direttore di Saia Trasporti spa, Franco Ferrada, prevede l’organizzazione di un servizio destinato a garantire in modo costante la presenza di agenti della Polizia Locale di Ghedi in divisa sui pullman che attraversano il territorio di Ghedi.

Una collaborazione che si rivolge alle due linee che la Saia stessa ha in terra ghedese (una sulla direttrice Asola-Brescia e l’altra che collega la parte est della provincia con la zona a sud della Bassa, da Montichiari a Verolavecchia) e che viene dall’obiettivo di ripristinare la legalità e la sicurezza sui mezzi di trasporto che attraversano il territorio ghedese.

Operativamente parlando, gli agenti della Polizia Locale saliranno sui mezzi della Saia all’ingresso del mezzo a Ghedi ed effettueranno i loro controlli fino al “confine”. Il tutto per circa un quarto d’ora (così è stato cronometrato ad esempio il viaggio da Ponterosso, ingresso da Isorella, fino alla fermata di via Brescia, uscita verso Montirone) durante il quale potranno chiedere le generalità e verificare l’identità dei passeggeri e controllare che tutto si svolga secondo le regole (dal pagamento del biglietto al ripristino dell’ordine sul veicolo medesimo, passando attraverso la prevenzione di atti intimidatori verso il personale viaggiante e gli altri passeggeri).

Un accordo che mette in pratica la direttiva che a suo tempo aveva diramato la Regione Lombardia. “La problematica della quale siamo stati informati parlando con la Saia – sintetizza il sindaco di Ghedi, Lorenzo Borzi – ci ha interessato in modo profondo. Da lì alla firma di questo patto il passo è stato breve. Una convenzione che si prefigge obiettivi molto chiari e diretti, il ripristino della legalità e la tutela dell’ordine. Siamo certi che la presenza del personale della nostra Polizia Locale sarà in grado di offrire un contributo importante, affrontando in modo efficace quelle situazioni che troppo spesso vengono poste al centro dell’attenzione”. Un intervento, quello degli agenti della Polizia Locale, che sarà mirato ovviamente al territorio di Ghedi, anche se sono in molti a sperare che un’iniziativa di questo genere venga imitata in diversi altri paesi della nostra provincia. Del resto, come ribadiscono anche i sindacati del personale di settore, stanno diventando ormai troppi gli episodi di conducenti che vengono addirittura picchiati da viaggiatori che rifiutano poi di dare le loro generalità, per non parlare della frequente presenza di persone che si rifiutano di fornire al controllare la prova del pagamento del biglietto o disturbano in modo anche molto pesante gli altri viaggiatori. Tante situazioni che ha spinto la Saia a sollevare la questione attraverso un invito che è stato immediatamente accolto dall’Amministrazione Comunale di Ghedi: “La particolare cura che vogliamo riservare alla sicurezza sul nostro territorio – prosegue il sindaco Borzi che ha espressamente affidato l’incarico di seguire questa materia al consigliere Luca Mostarda – abbiamo deciso di riservarla anche ai mezzi che lo attraversano. Così, se da una parte chi arriva in stazione deve fare i conti con l’attenta opera di monitoraggio che le forze dell’ordine portano avanti, chi si trova anche solo ad attraversare il territorio di Ghedi sa che lo deve fare rispettando le regole, sia della legge che di ordine pubblico e di civiltà”.

L’iniziativa è diventata operativa subito dopo la firma dell’apposito documento, offrendo alle persone che per lavoro, studio o per altri motivi si trovano a viaggiare in pullman le giuste ragioni per tirare un bel sospiro di sollievo.                          

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