Bagnolo Mella, è sempre polemica accesa sul traffico di via Gramsci

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Un'immagine simbolica dei possibili effetti del traffico...
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Infuria sempre la polemica intorno all’annosa questione di via Gramsci e sulla situazione della viabilità a Bagnolo Mella. Discussioni che propongono sempre nuovi motivi, come è capitato nei giorni scorsi quando il Tar non ha accolto il ricorso presentato dal CTB (Comitato Traffico Bagnolese) che chiedeva la sospensione dell’ordinanza che ha posto limiti al passaggio dei mezzi pesanti (superiori a 35 quintali) in una strada angusta come via Gramsci. Nel dettaglio la sezione di Brescia del Tar ha disposto il rinvio della controversia al prossimo 17 giugno, disponendo nello stesso tempo l’invio a Bagnolo di un tecnico con lo specifico incarico di verificare lo stato della circolazione nelle vie “sotto esame”. Una decisione che è stata accolta con grande soddisfazione dal Comitato per la riqualificazione di via Gramsci, che ormai da decenni si batte per salvare una strada che rappresenta una delle vie centrali e storiche del paese, ma che deve pure fare i conti con una morsa sempre più stringente del traffico e dello smog: “Sinceramente – commenta a nome del Comitato la portavoce Agnese Viviani – è proprio quello che ci auguravamo. Un tecnico che ha la possibilità di vedere il territorio e come stanno effettivamente le cose, transito dei veicoli compreso, non può che constatare la bontà dell’ordinanza e le gravi problematiche che sovrastano via Gramsci, problematiche che, finalmente, vengono affrontate senza con questo recare particolari danni ad altre vie del paese”. Una convinzione che prende spunto dall’osservazione quotidiana della viabilità in terra bagnolese: “Del resto non ci sono dubbi per chi, come me, osserva tutti i giorni la situazione della viabilità a Bagnolo ed esamina pure il transito quotidiano dei mezzi in via Leno e in via Urne. I dati presentati dalla Polizia Locale, del resto, erano chiari e solo una posizione preconcetta poteva permettere a qualcuno di metterli in dubbio. La verità, bisogna ammetterlo, è che a queste persone il problema della viabilità a Bagnolo non interessa affatto. Non abitano in strade soffocate dal traffico e magari troppo strette per sopportare il passaggio dei mezzi pesanti. C’è chi abita in vie chiuse de isolate, eppure sente il bisogno di criticare chi chiede una soluzione per un problema che riguarda la salute di tutti. Queste persone, in realtà, hanno semplicemente una posizione politica, una posizione di parte. A loro interessa, per fini che però non hanno niente a che vedere con il traffico e la sicurezza delle nostre strade, criticare ed attaccare quello che sta facendo l’attuale Amministrazione. Lo fanno però per partito preso, senza proporre idee alternative e senza affrontare un grave problema con il quale Bagnolo ha dovuto convivere oltre cinquant’anni. Personalmente non voglio occuparmi di politica, a me interessa solo la salute di via Gramsci e dei suoi abitanti. Posso solo dire una cosa, però, ed è che questa Amministrazione ha avuto il coraggio di prendere in mano un problema (scottante e difficile) che nei cinquant’anni precedenti nessuno aveva avuto la voglia di affrontare. Basti pensare che già mezzo secolo fa si parlava della famosa tangenziale che avrebbe risolto il nodo del traffico nel centro del nostro paese, ma, purtroppo, non se ne è fatto niente, nemmeno in quegli anni nei quali, a differenza di quanto capita adesso, ricevere finanziamenti e contributi dai diversi enti (Regioni e Ministero compresi) era molto semplice. Adesso che finalmente si vuole prendere in mano la vicenda e cercare una soluzione, c’è ancora chi si ostina a fare politica e ad attaccare i suoi avversari solo per partito preso. Mi chiedo però in tutto questo che considerazione ci sia dei problemi e della salute della gente e delle nostre famiglie e quale amore ci sia per il nostro territorio…”. Considerazioni amare che non inducono comunque il Comitato per la riqualificazione di via Gramsci ad interrompere il proprio cammino: “E’ giusto ribadire per l’ennesima volta che la nostra non è una “battaglia” contro qualcuno e né, tanto meno, contro una parte del paese. Noi, al contrario, vogliamo impegnarci in favore di qualcosa ed in particolare in favore della vivibilità e della sicurezza delle nostra strade e delle nostre case. Vogliamo che i nostri bambini possano uscire dalla porta senza doversi guardare dall’arrivo di un camion, vogliamo smettere di tremare ogni volta che passa un mezzo pesante, vogliamo che l’aria che circonda le nostre case sia più sana e respirabile. E’ doveroso però ribadire che non vogliamo certo che questi problemi si trasferiscano semplicemente altrove. L’ordinanza dello scorso settembre ha finito davvero per disincentivare il passaggio die mezzi pesanti da Bagnolo. Sono in molti ad aver scelto l’autostrada e come dimostra la tranquillità del passaggio quotidiano le vie sulle quali è stato spostato il passaggio dei mezzi superiori a 35 quintali non ne hanno risentito. Dopo un iniziale aumento dei passaggi, questi sono addirittura scesi al di sotto del livello dei giorni precedenti l’ordinanza, proprio perché gli autotrasportatori hanno optato per altre strade. Questi sono fatti innegabili e nessuno li può mettere in discussione per pura propaganda politica. Noi – conclude Agnese Viviani – andremo avanti per il nostro percorso e siamo certi che l’ulteriore intervento per la messa in sicurezza di via Gramsci (reso possibile grazie all’accordo firmato dal Comune con la provincia di Brescia che ha messo a disposizione a tale scopo ben 150.000 euro) offrirà un ulteriore contributo positivo a questa vicenda che non può aspettare oltre una soluzione che si trascina praticamente da intere generazioni. Questo, naturalmente, sempre se qualcuno non vuole ostinarsi a tenere gli occhi chiusi davanti alla realtà e a lanciare le sue campagne pubblicitarie personali…”.

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