Berlingo, un migliaio di persone in marcia per dire no alla Cava Macogna

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La discarica Macogna
La discarica Macogna

I 402 ettari di campagna che avrebbero dovuto essere trasformati in campo sovra comunale, sono diventati una discarica da quando nel luglio del 2013 la Provincia ha deciso di trasformare l’area in una discarica.

Per impedire la conversione dell’area in una discarica, che ospiterebbe un milione e mezzo di rifiuti non pericoli, si sono mossi amministratori e cittadini allarmati, tra cui anche un comitato che ha organizzato un presidio permanente davanti alla cava per impedire l’ingresso dei camion che  avevano cominciato a trasferire i rifiuti. L’allerme riguarda anche il possibile inquinamento della falda acquifera, distante un metro e mezzo dal fondo della discarica.

Alle 15 di domenica 12 aprile sono attesi a Berlingo un migliaio di persone, tra cui una trentina di sindaci, alcuni parlamentari e consiglieri provinciali e molte associazioni.

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  1. la provincia la nuova grande casa dei comuni ben interpreta infatti il volere dei cittadini bresciani confermando ed incaricando i dirigenti provinciali i medesimi della precedente amministrazione per altri 5anni! Pero’ ogni riferimento e’ puramente casuale e frutto dell’immaginazione personale ed allucinazione

  2. Infatti il dirigente incaricato dall'Amministrazione del Presidente Mottinelli è' diverso da quello della precedente Amministrazione . Ma fa comodo informare distorcendo la realtà …..

  3. Io c’ero ma c’era anche chi ha firmato una convenzione con il cavatore in cui si diceva ok ai rifiuti inerti e derubricati inerti della contestata discarica. la fiera dell’ipocrisia di pochi in mezzo alla buona volontá di molti, solo che i pochi decidevano e continuano a decidere.

  4. Ieri alla manifestazione c’ero. Ci vuole una bella faccia tosta nel vedere amministratori in carica (cazzaghesi) e decaduti (rovatesi) autori di pareri favorevoli "…al progetto di discarica…" presentarsi alla manifestazione di protesta contro la discarica. Vergogna!

  5. Non solo loro. Anche coloro che, molto più sotto traccia, qualche anno fa hanno firmato la convenzione con il cavatore di fatto aprendo un’autostrada per l’autorizzazione della discarica. E costoro non sono gli attuali amministratori ma persone che ora si stracciano le vesti. Con la coscienza e le mani sporche.

  6. Questa è una balla clamorosa. Dal 2003 in poi sono intervenuti a Cazzago:
    1) Un PGT che escludeva riempimenti
    2) Una variante al PGT che escludeva riempimenti
    3) Un piano cave provinciale con "…uso naturalistisco e ricreativo a verde pubblico attrezzato…"

    Ri cordo che il piano cave è PREVALENTE rispetto agli strumenti urbanistici locali.
    Io so solo che per 8 anni con le vecchie amministrazioni di Rovato e Cazzago le discariche non sono arrivate.
    Con le elezioni comunali del 2012 in due anni l’autorizzazione alla discarica è arrivata. Il resto è fuffa.

  7. Troppo facile lanciare il sasso e poi nascondere la mano raccontando balle ad arte. Quanto affermo è scritto in documenti pubblici, compresa la variante al PGT del 2007 che diceva la stessa medesima cosa. Occhio che le bugie hanno le gambe corte….

  8. Comunque, vedere tante persone e tanti sindaci è stato un segnale estremamente positivo ed incoraggiante. Peccato che non si riesca mai a trattare argomenti tanto seri senza stupide, e pure sbagliate, strumentalizzazioni politiche.

  9. piano cave competenza provincia rifiuti competenza provincia ambiente provincia agricoltura provincia fuori i nomi trattasi di documenti pubblici

  10. Sarebbe bello che si usasse sempre lo stesso linguaggio di verità . Come faceva la precedente Amministrazione comunale a guida Dario Ciapetti! Chi di demagogia ferisce, ………..

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