Maione a Scalvini: dopo la replica aumentano i dubbi sulla trasparenza

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Si arricchisce di un nuovo capitolo il botta e risposta mediatico tra l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Brescia, Felice Scalvini, e l’avvocato e consigliere di Forza Italia in Loggia, Giorgio Maione. Dopo le accuse della minoranza sulla “sospetta” consulenza pagata al segretario dei Giovani Democratici di Padova, Paolo Tognon, e i chiarimenti del Comune che ha fatto sapere che Tognon si trovava in Loggia per un tirocinio legato al master in “Gestione di imprese sociali” dell’Università di Trento, è ancora il consigliere di Forza Italia in una nota a mettere in dubbio il ruolo del giovane stagista e le decisioni prese dall’Assessorato.

Maione, dopo aver precisato che “l’assessore Scalvini è docente presso l’Università di Trento nel corso di “Management dell’impresa cooperativa, sociale e delle aziende non profit”, ha chiesto al sindaco Del Bono, con tono inequivocabilmente provocatorio: “Per diventare consulenti dell’Assessorato ai Servizi Sociali di Brescia è necessario essere discenti del Master presso l’Università ove è docente l’Assessore?”

DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA DI GIORGIO MAIONE:

Il tentativo di giustificazione dato dall’Amministrazione Comunale di ieri ci fornisce dei particolari ancora inediti sul caso Tognon sui quali è opportuno prendere posizione. Dalla comunicazione dell’Amministrazione si apprende che il Tognon si trovava presso l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Brescia da maggio 2014 a ottobre 2014 impegnato in un tirocinio legato al master in “Gestione di imprese sociali” dell’Università di Trento. Da novembre poi è diventato consulente.

Credo che non sia un particolare banale sapere che l’assessore Scalvini è docente presso l’Università di Trento nel corso di “Management dell’impresa cooperativa, sociale e delle aziende non profit”. Questo elemento è dichiarato dallo stesso Assessore nel proprio curriculum depositato ai sensi di legge in Comune ed è rinvenibile dal sito dell’Università di Trento. (http://www5.unitn.it/Orari/en/Web/DettaglioAttivita/33025 ).

La domanda che poniamo al Sindaco e all’opinione pubblica è questa: Per diventare consulenti dell’Assessorato ai Servizi Sociali di Brescia è necessario essere discenti del Master presso l’Università ove è docente l’Assessore?

Per una ulteriore elemento quantomeno di trasparenza e correttezza non sarebbe stato meglio e opportuno ricorrere comunque ad una selezione pubblica? La seconda argomentazione sta nel fatto che la procedura, ci dice il Comunicato Stampa del Comune, è stata avviata il mese prima. Questa non è una giustificazione al fatto che non sia stata fatta la selezione pubblica ma è, a mio avviso, è una ammissione di assenza di urgenza.

In verità la Giunta con proprio atto in data 14.10.2014 (non il 20 come sostiene il Comune) aveva deciso di assumere come consulente il giovane segretario democratico. C’era, quindi, tutto il tempo per bandire una selezione obbligatoria per legge e derogabile solo per ragioni di urgenza: ma non lo si è voluto fare.

Questa è la gestione dei Servizi Sociali a Brescia: non ci abitueremo a protocolli sottoscritti tra il Comune e la società cooperativa ove la moglie dell’Assessore fa il manager e ove i consulenti sono scelti come abbiamo descritto in questi giorni. Cosa dovrebbe fare l’Assessore lo abbiamo detto più volte……

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  1. Suvvìa, ricordiamoci anche, caro Maione, del caso Triboldi, il Direttore Generale del Comune "reclutato" nella consigliatura Paroli senza che lo stesso potesse contare su alcuna eseprienza nè amministrativa nè soprattutto pubblica. Era semplicemente un valente Dirigente del’Area Commerciale di Ubi Banco di Brescia, ex Banca Lombarda, Ex Banca S.Paolo ed ex Credito Italiano. Dunque, poniamo noi la domanda a Maione: perchè Triboldi fu assunto come Direttore Generale succedendo ad una persona che della competenza e della professonalità in ambito pubblico aveva reso eccellente testimonianza unanimemente riconosciuta, e cioè il Dott.Biasio ?

  2. A) Triboldi si è dimesso,
    B) Triboldi è stato rinominato da DelBono (quindi gli andava bene)
    C) qui si parla di tutt’altro….
    D) Scalvini sta facendo una pessima figura
    E) Del Bono ha smesso di difenderlo

  3. Prima lo scandalo dei protocolli con la moglie, poi la consulenza al Pdino ora si scopre che è venuto dalla sua università…. saga avvincente se non fosse che stiam parlando dei servizi sociali……

  4. ma quanto ci vuole ancora perché si dimetta???? Vogliamo far vedere che noi se troviamo chi non rispetta la trasparenza lo cacciamo???? Cosa stiamo facendo? Siamo la copia di chi criticavamo??? Possiamo immaginare cosa sarebbe successo se noi li trovavamo a fare queste cose? Facciamo vedere che la trasparenza vale anche per i nostri. SCALVINI DIMETTITI e se non si dimette Sindaco Del Bono per cortesia allontanalo dalla Giunta.

  5. Scusate, ma da quando in qua sarebbe disdicevole reclutare un proprio valente allievo universitario per una collaborazione occasionale e circoscritta temporalmente? La verità è che nel caso Scalvini-Tognon non c’entra nulla l’appartenenza partitica, ma il valore professionale

  6. se non fossero soldi pubblici Scalvinipoteva fare tutto. Seguendo il tuo discorso io potrò lavorare per il Comune di Brescia non per le mie capacità ma solo se conosco qualcuno….. Che dire bello!! Chi come il sottoscritto non è amico di nessuno in Comune la sua capacità o laurea come può farla valere e come evidenziare le mie attitudini? Devo leccare il CUL* a qualche assessore??? NO GRAZIE il mondo che voglio è un altro

  7. è disdicevole quando lo vieta la legge, è disdicevole quando con soldi pubblici si fanno interessi privati, è disdicevole quando si assume un incompetente, è disdicevole quando si continua a far finta di non capire e non vedere, è disdicevole quando a seguito degli errori presenti nella domanda del bando cariplo, bando per la cui redazione il sig. tognon è stato incaricato, il comune perde il finanziamento di euro 2 milioni. Se per te non è disdicevole perdere due milionidi finanziamento, tralasciando il resto, be mi domamdo cosa lo è. Ma ovviamente lo sarebbe se a fare ste cazzate fosse stata la giunta Paroli, giusto? Il punto è che le cazzate e le furbate lo sono indipendentemete dal colore di chi le fa, questo ovrebbe essere il metro di giudizio, e non in base al colore politico di chi le compie.

  8. Ma qualcuno è andato davvero a studiarsi le cose che una parte di una parte dell’opposizione obietta allo stimatissimo Scalvini? Si parla di un accordo di rete, del fatto che Koinon ha dato la disponibilità a ospitare un giovane disoccupato e di un progetto a cui aderivano gli enti già nella rete territoriale Asl della conciliazione. Io ho approfondito e non posso che rinnovare tutta la mia fiducia a una persona che, a differenza di tanti parolai faccendieri, come i suoi detrattori, ha fatto moltissimo per il suo Paese

  9. Ma Maione quello dello scandalo delle carte di credito e dei pranzi a carico del Comune di Brescia? Maione quello del contratto di quartiere San Polo in affidamento diretto? Ma vergogna!!!!!

  10. Ora anche il pretesto del Master dell’Universita’ di Trento… E magari una volta il giovane era seduto sullo stesso treno dell’Assessore, evidenziandoli perciò un notevole conflitto di interessi dello stesso… E basta!

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