Cava Macogna, M5S: Stato, Regione e Provincia sono tutti coinvolti

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Il Movimento 5 Stelle non si ferma e mette in pratica ogni azione possibile per

fermare la discarica Macogna. Dopo aver depositato nelle scorse settimane un’interrogazione parlamentare e chiesto alla Provincia di Brescia l’annullamento dell’autorizzazione in autotutela, alla luce della grande mobilitazione popolare contro questo impianto, Giampietro Maccabiani, Consigliere Regionale per il M5S chiede ancora conto alla Regione Lombardia: “Nei giorni scorsi sono stati conferiti rifiuti nonostante la mancata sistemazione della viabilità nelle immediate vicinanze della discarica come invece prescrive il provvedimento di VIA; chiediamo alla Regione di prendere provvedimenti e di rivedere il decreto di compatibilità ambientale a seguito della rilevata presenza di pozzi ad uso potabile e la concreta possibilità di contaminazione della falda acquifera, come illustrato nella recente relazione del CTU”.

“La Regione Lombardia deve verificare la localizzazione della discarica in riferimento al Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti e ai rischi di contaminazione ambientale”. Secondo i portavoce del movimento bresciani, Stato, Regione e Provincia, sono tutti coinvolti, ognuno per le proprie responsabilità. “Sembra ora che anche gli altri partiti abbiano preso consapevolezza del problema; anche se, dalla Lega che governa la Regione e dal PD che presiede la Provincia ed il Governo i cittadini si aspettano azioni decisionali concrete e non semplici interrogazioni di facciata”.

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  1. Vogliamo dirci che in Italia esiste una chiara e separata funzione tra la politica e la responsabilità amministrativa. Alla politica competono gli atti d’indirizzo (Es. Piano Regionale di…, Provinciale di…., PGt, leggi regionali e nazionali ecc.) ai dirigenti i singoli atti amministrativi nel rispetto delle leggi e delle pianificazioni. Dunque se un politico minaccia un funzionario per annullare o non emettere un atto commette un reato, viceversa il funzionario che non emette un atto dovuto a sua volta viene chiamato in causa (civile, forse penale e forse erariale), dunque per favore basta fare pressione politica sui politici affinché intervengano, non devono e non possono intervenire. Oppure dobbiamo tornare a pretangetopoli, quando corrompevano ogni singolo componente di una giunta, perché le autorizzazioni erano politiche e di giunta.

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