Parco Caffaro, lite in giunta. Tiboni: ci stiamo lavorando. Fondra: solo una suggestione

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L’idea annunciata qualche settimana fa dal sindaco del bono di trasformare quel che resta del sito Caffaro in un parco cittadino, previa demolizione dell’azienda e bonifica del terreno, sta creando qualche disguido in giunta. Gli assessori Fondra e Tiboni, rispettivamente titolari delle deleghe all’Ambiente e all’Urbanistica, non si trovano d’accordo. Il primo crede che il parco sia “una suggestione che riguarda una possibilità assai remota”, mentre per la seconda il lavoro di progettazione del parco “è in atto da mesi”.

Ieri, durante la commissione convocata dall’opposizione per chiarire le linee dell’annuncio del sindaco sul sito di interesse nazionale, avrebbe dovuto chiarire proprio la posizione della giunta, ma così non è stato, tanto che il capogruppo di Forza Italia in Loggia ha definito “imbarazzante” la spaccatura e la consigliera ed ex assessore di ambiente e Urbanistica, Paola Vilardi ha ricordayto al sindaco che “L’idea del bosco cittadino ha allettato molti, ma i veri nodi da sciogliere per realizzarlo sono i fondi, i tempi e il pompaggio delle acque”. Per Onofri di Piattaforma civica e Lautra Gamba del M5S, serve “più chiarezza sulle questioni aperte del sito”, mentre Mafalda Gritti difende l’idea del sindaco, definendola “chiara e basata su un preciso scenario”. La parola a questo punto torna al sindaco.

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UN COMMENTO

  1. Credo invece che Fondra sia molto più realistico. Ma se non abbiamo nemmeno i soldi per bonificare l’intera area come mai potremo pensare di abbattere l’edificio con costi altissimi e fare un parco? dai da bravi…va bene la politica degli annunci ma questa proposta è davvero siolo una suggestione

  2. Ha ragione Fondra, che forse ha semplicemente messo un occhio al bilancio previsionale 2015-2017 per capire che non ci sono spazi finanziari per ipotizzare qualcosa di diverso dall’ intervento di bonifica, dove peraltro già mancano milionate di euro.

  3. …occorre conoscere i fatti. I proprietari della Caffaro si sono offerti di bonificare l’area a loro spese, a condizione che venga messa una pietra tombale sulle cause risarcitorie in corso. Quindi il comune non metterebbe un euro. Certo, occorre fare mille verifiche sull’attendibilità, la serietà e sulle condizioni dell’offerta, ma stiamo parlando di cose diverse da quanto scrivete sotto. Francamente non capisco lo scetticismo a priori di Fondra. Ha idee migliori? le tiri fuori. Magari migliori delle bonifiche farlocche della Calvino e della Deledda.

  4. Dopo la bastonata della finta bonifica della deledda e della calvino, capisco la prudenza di Fondra. Meglio parlare di sogni che di realtà

  5. Bilancio di previsione del Comune per il 2016: spese totali 326 milioni, di cui 52 in conto capitale e 274 di spese correnti. Per il 2017: spese totali 296 milioni, di cui 25 (meno della metà rispetto alla precedente previsione) in conto capitale e 271 di spese correnti. Almeno sui numeri, nella previsione di non avere disavanzi, io mi informo. Altri chiacchierano oppure sognano: attività entrambe lontane da quanto si aspettano i cittadini da chi li amministra. I nuovi proprietari della Caffaro (non chi ha quindi procurato il danno ambientale) farebbero tutto gratis pensando di subire un danno economico maggiore in una causa legale risarcitoria ? Ah, già, con la stessa convinzione giuridica il Sindaco Corsini…fu dissuaso dal procedere legalmente con i vecchi proprietari della Caffaro.

  6. Infatti ho sottolineato che occorre fare mille verifiche… Per il resto, fino a prova contraria, perchè non prendere per buona la proposta?

  7. Trovo alllucinante l’idea di fare un parco sulla Caffaro. Fondra ha perfettamente ragione (questa volta). Ma avete idea di cosa succede se si alza la falda? E stiamo qui a parlare di un parco? E costoro amministrano il bene comune!

  8. Dimenticavo: chi ci ha avvelenato tutti si offre di fare lui il parco purchè il comune ritiri la causa. Se si alza la falda, cosa che succede domani se non pompano più (e da ora i 700.000 euro necessari all’anno li paghiamo noi e non la ditta), è una catastrofe ecologica. Mi vergogno.

  9. 1)l’area in questione non mi risulta sia di proprietà del Comune 2)vi sono persone che stanno lavorando, o non si produce più niente all’interno del sito? 3) si può pensare di sbancare per 50 metri di profondità l’intera area! con quali risorse 4) stiamo ancora aspettando che si mettano in sicurezza ( vera) le aree a sud ovest, sono trascorsi 10 anni dai provvedimenti emessi dai vari ministri. Quindi prima si provveda alla messa in sicurezza e alle bonifiche delle aree urbanizzate poi se si trovassero "tesoretti" si potrà pensare di dare sfogo alla fantasia al potere!!!

  10. ma lei sa cos’è la falda? che c’azzecca con il parco? e cosa farebbe al posto del parco per impedire l’eventuale innalzamento della falda? Ma anche lei è uno "storico" dell’ambiente?

  11. Non sarò uno storico dell’ambiente ma non sono uno stolto. So bene cosa è una falda e so bene cosa succederebbe se si dovesse alzare (cosa che succederebbe naturalmente se non venisse artificialmente tenuta bassa). È evidente che non c’è correlazione tra oarco e faldo,mrioeto non sono uno stolto. Ma credo che ci si dovrebbe occupare dell’emergenza innanzitutto senza sviare con soluzioni accattivanti dal vero problema.

  12. che bello vedere il coraggioso del bono quando parla con fondra dice che è una suggestione e quando poi parla con la tiboni le dice di procedere con il lavoro. O tra i due assessori uno non viene tenuto al corrente e dovrebbe prenderne atto e liberare la cadreghina oppure siamo di fronte a gente votata pagata e che non sa che cavolo fare…. tutto comico se non fossimo davanti ad una VERA bomba ecologica. Ci credo che i proprietari vogliano pagare il parco. Sai che botta quando verranno condannati a pagare? Per inciso questi nuovi proprietari non hanno inquinato è vero, ma sapevano bene cosa stavano comperando!!!!

  13. mi permetto di intervenire sul tema innalzamento della falda. I tecnici al servizio del Ministero e l’Assessore Brunelli,dissero che per impedire la contaminazione della falda si sarebbe dovuto costruire un sarcofago in cemento armato, così da impedire il rilascio delle sostanze in acqua. Aggiunsero anche che questa operazione non si sarebbe potuta realizzare per i costi davvero enormi,da questo il giusto palliativo di emungere acqua al fine di abbassare con un artificio la falda.

  14. Ma lo sapete dove vanno, ad esempio, i terreni della bonifica Calvino e Deledda? Ebbene sì, vengono portati in una bella discarica a Montichiari, perchè non c’è altro metodo, allo stato attuale dell’arte. Il problema, quindi, viene semplicemente spostato in un altro comune, per buona pace del monteclarensie per la gioia di Fondra, che si attaccherà una bella medaglietta da ambientalista a spese di altri cittadini lombardi di serie B. Per quanto riguarda la falda, è evidente che, parco o non parco, l’emungimento dai pozzi per mantenerla bassa proseguirebbe in ogni caso, esattamente come ora.

  15. Bene, sancito il problema (davvero irrelevante!) della falda, vi sembra proprio il caso di tirare per il naso la gente con la storia del parco? A mio modesto parere si deve continuare con l’azione contro la proprietà, altro che farli diventare pure benefattori. Non per fare il catastrofista, ma siamo proprio certi che si riuscirá sempre e comunque a controllarne il livello? Poi chiudo: il famoso miliardo di euro della metro, non poteva essere utilizzato per risolvere questo drammatico problema? Che io sappia una ipotesi per una possibile bonifica c’è, è riguarda quanto fatto dagli americani in Vietnam.

  16. leggetevi questo articolo… cercatelo con google così vietnam-war-the-lega cy-of-agent-orange-4 2466 non posto il collegamento perché il sistema lo impedisce.
    è stato pubblicato in questi giorni in Vietnam!
    per chi è sensibile attenzione alle fotografie!!
    Direi di lasciare perdere le buffe sulla decontaminazione fatta in Vietnam. Sono balle raccontate e pagate dalle stesse società che producevano l’agente arancione, aziende che per nostra informazione sono tuttora in esercizio e con profitti mostruosi. La decontaminazione è una balla per pulirsi il nome. Marketing fasullo come una moneta da 3 euro!l

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