Svi, Scaip e medicus Mundi uniti in un progetto per sfamare il Mozambico

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Svi, Scaip e Medicus Mundi Italia, storiche Organizzazioni non governative bresciane (Ong) che hanno fatto della cooperazione internazionale una missione densa di risultati ottenuti nel corso degli anni, sono impegnate in un nuovo e ambizioso progetto in Africa: "Transformações para alimentar o planeta. Le filiere di cajú, mango, agrumi e ortaggi nella Provincia di Inhambane – Mozambico". Il progetto ha una durata di due anni (dal 1/1/2015 al 31/12/2016) ed è stato cofinanziato da Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Comune di Milano con 350 mila euro, a cui si vanno ad aggiungere ulteriori fondi per un valore complessivo di 584.527 euro.

Il distretto di Morrumbene, nella provincia di Inhambane in Mozambico, vede il 97% della popolazione dipendere da un’agricoltura di sussistenza; la scarsità di risorse economiche e la mancanza di conoscenze sulla corretta alimentazione mantengono l’area a un livello di malnutrizione che si attesta al 44% nei bambini sotto i 5 anni. La produzione locale è spinta da dinamiche casuali che rendono il sistema del trasporto, della conservazione e della trasformazione fragile e farraginoso: sono elementi di una catena debole le cui "perdite alimentari", secondo la definizione e le statistiche della FAO, si verificano quasi per il 70% durante il raccolto, nel dopo-raccolto e nella fase della lavorazione. L’area di Morrumbene, pur essendo ricca di alberi da frutto (tra cui spiccano per abbondanza l’anacardio, i manghi, i limoni e le arance), ha una produttività estremamente limitata. Dalle malattie che inibiscono irreversibilmente le piante ai metodi di conservazione inefficaci (la frutta matura tutta nello stesso periodo e la maggior parte marcisce irrimediabilmente), fino ai sistemi di irrigazione antiquati: questi sono gli ambiti di intervento di un progetto internazionale che prevede la formazione dei contadini e lo sviluppo di filiere alimentari. Tra le azioni, la costruzione di un impianto di essicazione del mango (il cantiere è appena stato avviato) e un’attività di produzione di succhi di frutta. A completare l’azione congiunta dei partner italiani, sono previste dimostrazioni pratiche di trasformazione e di preparazione degli alimenti a favore delle famiglie di agricoltori.

Le ricadute si riassumono in un obiettivo generale di lotta alla malnutrizione e di miglioramento della situazione socio-economica delle famiglie, attraverso l’incremento del livello di sicurezza alimentare. Le tre Ong bresciane sono consorziate nel programma "Brescia per il Mozambico che coinvolge controparti mozambicane e partner italiani, e si avvale della brasiliana "Rede Bragantina Economia Solidaria Artes & Sabores", in un’ottica di collaborazione tra Paesi del Sud del Mondo.

Il piano di lavoro sui due anni è caratterizzato da una forte partecipazione italiana attraverso il sostegno tecnico di aziende quali La linea verde/DimmidiSì e la Centrale del Latte di Brescia, le istituzioni scolastiche ITAS G. Pastori, l’UNISAF e l’Università di Parma, il supporto della Cassa Padana-Banca di Credito Cooperativo, la compartecipazione dell’ATS "Brescia per EXPO 2015", la Cooperativa Cauto, Seridò/La Nuvola del Sacco e l’assistenza del Commissario Generale per l’EXPO 2015 in Mozambico.

Il progetto esprime e concretizza appieno i valori cardine dell’EXPO 2015, la cui aspirazione, riassunta nello slogan "Nutrire il pianeta. Energia per la vita", è di definire le linee guida per avere in futuro "cibo sano, sicuro, sostenibile e sufficiente per tutti". Forte e articolata sarà la componente Italia: sul territorio italiano sono numerose le attività previste di informazione, sensibilizzazione, scambio buone pratiche ed educazione alla cittadinanza: in particolare verranno realizzati percorsi innovativi per gli istituti scolastici sui temi relativi alla sicurezza e allo spreco alimentare. Le tematiche e i risultati del progetto verranno resi visibili nel semestre dell’Esposizione, proseguendo poi fino alla fine dei due anni di lavoro con attività sul territorio lombardo.

Beneficiari raggiunti dal progetto: Con formazioni, credito, frutteti scolatici ed educazione alimentare si coinvolgono oltre 22.000 tra agricoltori, produttori, agenti di salute, donne e studenti, in un percorso comune.

Il calendario delle attività in Italia:

CONCERTO DI LANCIO DEL PROGETTO: "STILELIBERO, 20 ANNI DI MUSICA

D’AUTORE", SABATO 18 APRILE 2015, ore 21:00 presso il Teatro Pavoni di via Sant’Eustacchio 8 a Brescia si svolgerà un concerto benefico di cover con ingresso libero per iniziare la raccolta fondi a favore del progetto

ITAS G. PASTORI – FESTA DI PRIMAVERA 18 aprile 2015

Nel corso della Festa di primavera dell’istituto bresciano di viale Bornata 110 sono previsti diversi laboratori interclasse per spiegare ai ragazzi il valore del progetto internazionale. Sarà presente anche uno stand con prodotti artigianali e articoli solidali dalle ore 10 alle 13.

SERIDO’ 25-26 aprile; 01-02-03 e 08-09-10 maggio 2015 presso il centro Fiera di Montichiari, nello stand 43 – padiglione 1, troveranno spazio le tematiche del progetto attraverso giochi e scenografie per avvicinare i più piccoli al tema "Nutrire il pianeta". La collaborazione è particolarmente rilevante se si pensa che è l’unica sancita tra Seridò e il mondo delle Ong.

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