Il Vescovo Monari visita la Questura: i comportamenti giusti sono dettati dall’amore

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Questa mattina il Vescovo Monsignore Luciano Monari, si è recato in Questura per una visita pastorale. Ad accoglierlo, oltre al Questore e a tutti i Funzionari, anche un “ bambino poliziotto”, figlio di un Ispettore il quale, indossando una vecchia divisa del papà, ha accolto il Vescovo leggendo una lettera da lui scritta in cui, con semplicità, ha raccontato cosa vuol dire essere il figlio di un poliziotto.

Il Vescovo ha parlato a lungo ai poliziotti presenti in via Botticelli e ha ricordato il senso della frase “sub lege libertas”, presente sullo stemma araldico della Polizia di Stato : tra “il forte ed il debole” solo l’applicazione della legge ristabilisce equità e vera democrazia. Il Vescovo ha inoltre, si legge nella nota della Questura,  "indicato il criterio per discernere la giustezza dei comportamenti umani: laddove siano dettati dall’amore anche quelli che prima facie possono sembrare più duri rispondono alla logica del Bene riportando l’esempio di un padre che corregge il figlio".

Il Questore, prendendo spunto dalla lettera letta dal “bambino poliziotto”, ha affidato alle preghiere del Vescovo i poliziotti che insieme, come una Famiglia, affrontano quotidianamente le responsabilità del proprio incarico.

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UN COMMENTO

  1. "Sub lege libertas"…per caso proprio libertas era scritto anche al centro dello scudo crociato simbolo della Democrazia Cristana, la quale del sub lege non si preoccupò più di tanto. Anzi.

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