Arresto Imam, Beccalossi (FdI): sberla a chi sbeffeggia la legge moschee della Lombardia

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"Un giro di vite su imam o presunti tali che utilizzano associazioni, centri culturali o fantomatiche moschee per azioni che nulla hanno a che fare con la professione della fede. Ma anche uno ‘sberlone’ che magari riuscirà a fare aprire gli occhi a tutti coloro che, con piglio cattedratico, sbeffeggiano la nuova legge della Lombardia sulla realizzazione dei luoghi di culto". Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio e Urbanistica della Lombardia e dirigente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, commenta così la notizia secondo cui tra gli arrestati nel blitz anti-Al Qaeda di oggi ci sarebbe un imam di Bergamo e Brescia. "La legge recentemente approvata da Regione Lombardia – prosegue Viviana Beccalossi – si rivela, anche alla luce dei fatti di cronaca di oggi, quanto mai opportuna e necessaria. Apprendere che tra gli arrestati ci sarebbe anche un imam che operava tra Brescia e Bergamo è la prova provata, se ancora qualcuno aveva dei dubbi, che troppo spesso la commistione tra il culto religioso islamico e le attività parallele allo stesso, può anche sfociare nel fiancheggiamento al terrorismo". "E’ fin troppo facile – aggiunge Viviana Beccalossi – prevedere che chi ha sollecitato Matteo Renzi a impugnare la legge della Lombardia,  ora si affretterà a dire che quell’imam è una mela marcia. Io invece ritengo che sia il frutto di politiche buoniste che, nel nome dell’accoglienza ‘sempre’ e ‘comunque’, continuano a importare nel nostro Paese terrorismo e malattie".  "Una cosa è certa – conclude Viviana Beccalossi -, Regione Lombardia e il presidente Maroni non si fermano: la nostra legge è in vigore e ha già prodotto sentenze dei tribunali che ne riconoscono piena legittimità. Chi non rispetta le regole, in Lombardia non costruisce moschee o altri luoghi di culto".

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