Futuro aeroporto Montichiari, lavoratori e enti locali al Pirellone per discuterne

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Ieri pomeriggio in Commissione Territorio del Consiglio regionale si è tornati a parlare dell’aeroporto di Montichiari di Brescia. Sono stati sentiti  al Pirellone in V Commissione Trasporti gli enti locali bresciani e i lavoratori dell’aeroporto di Montichiari. Si è tenuta l’audizione del consigliere provinciale Diego Peli, dell’assessore comunale ai Trasporti Federico Manzoni, un esponente del comune di Montichiari e le rappresentanze sindacali dei lavoratori preoccupati per il persistere del clima di incertezza che regna attorno al  ‘Gabriele D’Annunzio’, anche dopo la rottura dei rapporti con la Sacbo.

Sul tema è intervenuto il consigliere regionale del Pd Gian Antonio Girelli, che ha ribadito come  “I comuni hanno il diritto di sapere quale futuro si vuole dare allo scalo bresciano. In questi anni gli enti locali hanno deciso la propria programmazione territoriale in base a vincoli dati a livello regionale e nazionale. Serve chiarezza, quella trasparenza che fino ad oggi è mancata – continua –.  Finalmente, dopo anni di silenzio, il comune e la provincia di Brescia oggi in Commissione hanno fatto sentire la propria voce, interessati a giocare un ruolo centrale in questa partita strategica per il futuro del nostro territorio. Su questa nuova spinta –  conclude – chiediamo che venga fatta al più presto una Commissione a Montichiari che coinvolga tutti gli attori interessati dagli enti locali ai rappresentanti istituzionali alle rappresentanze dei lavoratori”.

 “Questo aeroporto sta annegando in un mare di chiacchiere, bisogna smettere di illudere i lavoratori, nella consapevolezza che al territorio servano fatti concreti. – ha sottolineato poi intervenuto il consigliere regionale della Lega Nord, Fabio Rolfi.  –  Per questo è  necessario conoscere con chiarezza l’orientamento della Giunta Regionale su Montichiari e quali azioni sul piano politico intende realmente attuare per dare impulso ad uno sviluppo concreto dello scalo.  A tal fine ho chiesto l’audizione dell’Assessore ai Trasporti ma anche di conoscere,  coinvolgendo le società interessate, le ragioni del fallimento delle trattative con Sacbo che avrebbe favorito lo sviluppo cargo di questo scalo. Stiamo parlando dell’unico sviluppo realmente possibile ed è un obiettivo che si può raggiungere riportando questo scalo nell’orbita degli aeroporti del nord ovest,  come previsto nel piano aeroporti nazionale. Bisogna partire da questa consapevolezza. Oggi sviluppi mirabolanti, hub o rotte internazionali sono un miraggio, non più realizzabile a  causa di errori passati, primo fra tanti la scelta foriera di ogni disgrazia fatta dal centro sinistra del governo D’Alema di assegnare la concessione a Verona. Ora rimane unicamente la via di ragionare in merito allo sviluppo cargo nell’ambito del sistema nord ovest in attesa che il Consiglio di Stato faccia chiarezza sulla necessità di una gara internazionale per la concessione.”

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  1. L’aeroporto di Montichiari rappresenta il passato, desolante e squaliido per quanto riguarda, su tutti, i politici bresciani di qualsiasi colore e bandiera essi siano o siano stati.

  2. Chiudetelo e basta. I bresciani sono troppo stupidi per permettersi il lusso del più grande aeroporto del nord Italia

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