Serata di solidarietà al San Barnaba per sostenere Bambini in braille

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Con l’inizio del 2015 è nata ufficialmente l’associazione “Bambini in braille”, una realtà che si basa esclusivamente sul volontariato ed è stata fondata per la volontà di alcuni genitori di bambini con disabilità visive di varie entità. Un sodalizio con un obiettivo ben preciso, realizzare progetti a medio e lungo termine destinati a favorire una concreta ed efficace integrazione di questi bambini che, prima ancora che ragazzi con disabilità visiva, sono soprattutto “bambini che vogliono ridere, giocare, studiare, fare sport, suonare strumenti musicali e divertirsi insieme ai loro amici e compagni”.

Per raggiungere un simile scopo è necessario creare innanzitutto le condizioni, sia nel mondo della scuola che nella società di tutti i giorni, affinché questi “bambini in braille” possano integrarsi in maniera piena e non debbano fare i conti con una sorta di percorso ad ostacoli. Per trasmettere a questo programma la efficacia desiderata, l’associazione ha subito creato un filo diretto con il Centro non vedenti di viale Piave a Brescia ed ha poi posto al centro dell’attenzione la questione di preparare strutture scolastiche in grado di offrire una valida risposta agli specifici bisogni di questi giovani studenti.

In questo senso è stato posto in prima fila l’Istituto Comprensivo di Roncadelle, che alla fine di marzo è stato visitato al fine di constatarne la capacità di accogliere scolari non vedenti ed ipovedenti. Un vero e proprio punto della situazione che ha coinvolto le autorità locali e la Scuola Primaria e quella Secondaria di Primo Grado, ma che avrà un seguito di particolare rilievo mercoledì 29 aprile, quando sarà a Roncadelle l’on. Davide Faraone, sottosegretario di Stato del Ministero all’Istruzione.

Nell’occasione i rappresentanti dell’associazione “Bambini in braille” illustreranno iniziative e progetti all’ospite, delineando al tempo stesso i principali problemi che i ragazzi con disabilità visiva incontrano nel loro cammino di crescita. Come è stato ribadito sin dalla nascita del sodalizio, in effetti, i “bambini in braille” non vogliono essere guardati con diffidenza o con pregiudizi. Al contrario, chiedono di essere valorizzati ed apprezzati per quello che effettivamente sono, bambini che si rivolgono al futuro con il desiderio di crescere, imparare e divertirsi, proprio come fanno tutti i loro coetanei. E’ questo il grande traguardo al quale punteranno tutti gli sforzi e le iniziative che la onlus bresciana è pronta a mettere in atto, anche se per riuscirci non basterà fare affidamento al volontariato dei genitori coinvolti nel progetto.

Proprio per questo, per riuscire a sostenere ed a realizzare il cammino prefissato l’associazione “Bambini in braille” ha già lanciato il suo primo invito a tutta la comunità bresciana. L’appuntamento è per domenica 26 aprile alle 20.30 all’Auditorium S. Barnaba in corso Magenta a Brescia, dove, prendendo spunto dal motto “integrazione e cultura” verrà proposta: “Una serata insieme… in teatro!”. Si tratta di una manifestazione dal carattere benefico con ospiti speciali come Elena Travaini e Anthony Carollo, ballerini di danze caraibiche (lei non vedente, mentre lui si esibisce bendato), il pianista (non vedente) Andrea Bettini, il gruppo musicale “Les dejà vu” ed Antonio Di Marco ed Emanuela Sala, cantanti dell’associazione “Quelli della rosa gialla” di Palermo. Per offrire il loro contributo e dare ancora più rilievo alla serata che si prefigge di raccogliere fondi che verranno devoluti interamente al sostegno delle attività dell’associazione “Bambini in braille” parteciperanno anche alcuni personaggi dello sport, a cominciare dai giocatori di bowling del Rainbowl One Travel e del Club Game City, con i quali già diversi ragazzi ipovedenti hanno stretto un legame ricco di passione ed entusiasmo, che completeranno il nutrito parterre di una serata che promette fin d’ora di essere speciale e punta a “costruire”, grazie alla generosità delle persone che decideranno di condividere questa proposta, i progetti ed i programmi che possono preparare un futuro all’insegna dell’integrazione e della condivisione.                                                              

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