Cerimonie tra Brescia e provincia per i 70 anni dalla Liberazione

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Sono passati 70 anni da quello che fu chiamato il giorno della Liberazione: 25 aprile 1945, 25 aprile 2015. Sono tante le iniziative organizzate tra città e provincia per ricordare tutte quelle persone che sono morte per la libertà e combattendo per la democrazia.

Tra gli appuntamenti ufficiali c’è la cerimonia al cimitero Vantiniano, alle 10.30, con la deposizione delle corone al Sacrario dei Partigiani e S. Messa. Alle 16, in piazza Loggia, il concerto della banda cittadina e mezz’ora dopo la riunione delle associazioni partigiane, d’arma e combattentistiche, della cittadinanza e delle delegazioni dei comuni con i gonfaloni. Alle 17 deposizione delle corone alle lapidi di palazzo Loggia, ai caduti di piazza della Loggia e ai «Caduti della città di Brescia per la libertà (1943-1945)» in largo Formentone; subito dopo il saluto del sindaco Emilio Del Bono e delle associazioni partigiane e alle 17.45 l’orazione ufficiale della Delegazione Giovanile Unitaria delle associazioni partigiane bresciane: Silvia Toti (Anpi)e Alberto Manzoni.

Tante le cerimonie anche in provincia. Come riporta il Giornale di Brescia si terranno cortei a Borgosatollo, (alle 9.30, alla Casa delle Associazioni), a Rezzato – tra piazza Vantini (dalle 9.30) e piazza Martiri di Cefalonia (meta del corteo). A Manerbio sfilerà anche un frammento di una delle bombe lanciate sul paese (ritrovo alle 8.45 in piazza Moro, davanti al monumento alla Resistenza messo a nuovo). Manifestazione unitaria per Anpi Bassa Valsabbia e Comuni di Prevalle, Gavardo e Villanuova; e per Nuvolento e Serle. E iniziative a Nuvolera, Roè Volciano, Vallio Terme. 

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UN COMMENTO

  1. quale liberazione purtroppo tanti morti per essere ancora senza liberta’ ed in assenza di democrazia forse peggio di prima perché almeno si sapeva chi fosse lo straniero oggi non sappiamo nemmeno di chi siamo servi purtrppo

  2. ora ci dovremmo di nuovo dell,invasione strisciante di delinquenti e terroristi stranieri altro che accoglienza i nostri avi si rivoltano nella tomba

  3. anche questa volta ce l’hanno fatta. A milano dove sfilava la brigata ebraica, che HA COMBATTUTO I FASCISTI DAVVERO, i fischi dei soliti figli di papà della sinistra. Ma non hanno vergogna? Quei signori che sfilavano hanno combattuto e rischiato la vita davvero, non fischiavano o facevano favolate, meritano il rispetto di tutti! Questo è il solito 25 aprile dove invece di vedere l’Italia per cui hanno combattuto vediamo l’Italia che non avrebbero mai voluto.

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