Prevalle, incendiata l’auto del sindaco nella notte. Lega e Fdi: ritorsione politica?

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Erano circa le tre di notte quando qualcuno ha visto alzarsi una nuvola di fumo e fiamme dall’auto del sindaco di Prevalle, Amilcare Ziglioli, parcheggiata vicino alla sua abitazione, alla periferia del paese, in via Carducci.

L’incendio non ha solo distrutto la macchina del primo cittadino ma ha anche quelle parcheggiate vicine. Sull’incendio l’ombra del dolo visto che a poche decine di metri di distanza da dove era parcheggiata l’auto i carabinieri hanno trovato un innesco, cosa che fa pensare che qualcuno abbia appiccato il fuoco volontariamente. Intanto il proprietario dell’auto andata in fiamma non si spiega il motivo dell’accaduto: “Nè io né l’amministrazione abbiamo mai ricevuto minacce”, ha dichiarato Ziglioli al Giornale di Brescia. Ai carabinieri il compito di indagare per capire cosa sia realmente successo.

Intanto nel pomeriggio sono arrivati i messaggi di solidarietà di alcuni esponenti della Lega Nord, dal deputato Stefano Borghesi al segretario provinciale Paolo Formentini, fino al segretario della Bassa Valsabbia, Giovanni Parmeggiani: "Esprimendo la massima solidarietà al sindaco – hanno spiegato i vertici della Lega Nord – ci auguriamo che gli inquirenti facciano presto piena luce su quanto accaduto. La speranza è che l’attentato di cui è stato vittima il primo cittadino di Prevalle non sia collegato a matrici politiche estremiste, che farebbero ripiombare il clima in un contesto estremamente pericoloso – e ancora -. Il sindaco aveva declinato l’invito a partecipare alle manifestazioni del 25 aprile e speriamo che le fiamme non siano collegate a questo rifiuto. Se fosse così sarebbe realmente una preoccupante intimidazione che attenta alla singola libertà di pensiero di ciascuno di noi".

Solidarietà espressa anche dall’assessore regionale all’Urbanistica, Viviana Beccalossi che, insieme al coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia-An, per voce di Pietro Maffoni e Giangiacomo Calovini, ha dichiarato: “Un sindaco deve  poter lavorare in piena serenità e senza sentirsi minacciato da niente e nessuno. Sarebbe pertanto auspicabile che tutte le forze politiche presenti a Prevalle prendano una decisa posizione di condanna dell’episodio, facendo quadrato attorno al sindaco che, democraticamente eletto, rappresenta tutti”.

 

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