Expo 2015: prende il via l’esposizione universale italiana

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Con lo spettacolo del Teatro alla Scala e il passaggio delle Frecce Tricolore, Expo 2015 Milano ha ufficialmente preso il via. Il concerto di ieri sera in piazza Duomo di Andrea Bocelli ha anticipato solo di qualche ora l’inaugurazione ufficiale dell’esposizione universale dedicata al cibo e all’alimentazione.

La serata, condotta da Paolo Bonolis e Antonella Clerici e trasmessa in diretta da Raiuno, ha visto non solo la partecipazione del cantante lirico italiano, ma anche di numerose star internazionali.

Al centro della cerimonia inaugurale l’Albero della Vita, l’opera simbolo di Expo realizzata in tempi da record dal Consorzio Orgoglio Brescia, team formato da 60 aziende bresciane che hanno finanziato il progetto e la sua realizzazione investendo 3 milioni di euro.

Al centro della Lake Arena che fa da punto centrale tra il decumano e il cardo si staglia infatti l’Albero bresciano: 42 metri di chioma, 456 tasselli di legno lamellare e 210 tonnellate d’acciaio Sulla cima due bandiere: il tricolore e quella biancazzurra di Brescia che sventoleranno fino al 31 ottobre, giornata di chiusura di Expo Milano 2015.

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UN COMMENTO

  1. Bastava solo il celebre il terzetto del Trovatore per far accapponare la pelle. Bocelli sarebbe un cantante lirico ? Non scherziamo, per cortesia: facciamo rigirare nella tomba qualche decina di grandi tenori che nel mondo hanno dato lustro all’Italia per decenni. Se vogliamo parlare di marketing o di business, allora cambiamo discorso.

  2. da "La Repubblica del 1°aprile 2008":

    "L’assegna zione dell’Expo a Milano "è un chiaro successo dell’Italia". Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ribadisce la propria soddisfazione per il risultato ottenuto ieri a Parigi, parlando al termine della riunione del Comitato promotore dell’Expo 2015. "E’ stato un gioco di squadra" ha detto il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ringraziando Prodi e il governo per la collaborazione."

    Ma oggi Renzi, con Prodi in prima fila all’Expo Milano, si è dimenticato anche solo di citarlo. Il Berluschino non si smentisc e continua a farci capire chi è veramente. Aspettiamo la prossima….

  3. Doverosa premessa: non condivido assolutamente le azioni di vandalismo messe in atto da una piccola minoranza il 1° Maggio; sarebbe lungo qui argomentare, pertanto mi limito ad affermare il mio dissenso rispetto a macchine incendiate, vetrine spaccate e danneggiamenti vari. A quanti criticano ferocemente questi atti però, chiedo: siete stati informati, da chi oggi si straccia le vesti per la "violenza", condanna ed invoca il rigore della Legge, sulle migliaia di iniziative, dibattiti, pubblicazioni e quant’altro che, dal 2008 (dunque un percorso di ben 7 anni), hanno prodotto coloro che sono contrari a questa iniziativa? Quale possibilità di espressione hanno avuto le critiche costruttive, le proposte alternative, le discussioni, le denunce sulle mille ingiustizie portate avanti democraticamente e pacificamente? Pagine e pagine di propaganda acritica su quanto è bella EXPO, sulla sua salvifica funzione di volano dell’economia, ore ed ore di trasmissioni e telegiornali appena macchiate dalla cronaca giudiziaria su tangenti e corruzione che solo una delle vere cifra di questa vetrina (danni veri per tutti, questi, altro che vetrine infrante…) e silenzio completo sul ruolo autentico di chi sponsorizza EXPO e si fa bello con slogan accattivanti quanto ipocriti. Ecco, se rispondiamo a questo, forse, abbiamo uno strumento in più per comprendere (non condividere), quanto accaduto.

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