Tremosine: lettera con minacce di morte al sindaco, si indaga

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Una busta bianca contenente un foglio bucato da un foro di proiettile. Il sindaco di Tremosine Battista Girardi ha mostrato il tutto in aula durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, quando si è appreso delle minacce subite dal primo cittadino.

Scosso, ma non spaventato, Girardi ha garantito che non si farà intimorire dalle minacce subite, seppure il gesto sia ovviamente gravissimo e necessiti dei più seri approfondimenti da parte della Procura. La determinazione del sindaco traspare dalle parole pronunciate durante la seduta, parole riportate dal quotidiano Bresciaoggi: “Non sarei dell´umore per presiedere un Consiglio comunale, ma ho voluto esserci comunque. È evidente che il mio impegno per cambiare il modo di gestire il Comune porta a queste cose. L´episodio è inaccettabile, ma continuerò a lavorare per la comunità tutelando l´interesse pubblico: questo è il mio obiettivo e la mia presenza qui ne è la dimostrazione».

Oltre a ciò, il primo cittadino ha tenuto a ribadire, per mettere a tacere voci, malcontenti e polemiche sentite in paese, che il rimborso che il suo datore di lavoro ottiene dal Comune è legittimo: “La legge prevede che quando un dipendente privato si assenta dal lavoro in permesso pubblico per un massimo di 48 ore mensili, l´ente è tenuto a rimborsare la quota di competenza”.
(red.)

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