Imbrattata la formella di Ramelli, Fratelli d’italia in Castello per ripulirla

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“I democratici antifascisti dei collettivi hanno imbrattato  la formella che ricorda Sergio Ramelli proprio nei giorni in cui  ricorreva il quarantennale del suo vile assassinio”, questa la denuncia mossa dagli esponenti di Fratelli d’Italia e Alleanza Nazionale sezione di Brescia Massimo Stellini, Laura Castagna e Mario Labolani che  si sono recati in Castello a Brescia per  ripristinare la formella dedicata allo studente milanese militante del Fronte della Gioventù ucciso da esponenti di Avanguardia Operaia nel 1975.

 

La formella è posizionata in centro città a Brescia nel percorso della Memoria, dove si ricordano tutte le vittime del terrorismo. “Vogliamo ricordare – scrivono gli esponenti in una nota – che il 29 aprile 2015 rappresentanti  di Gioventù Nazionale Brescia,per mezzo del suo responsabile provinciale Paolo Inselvini e FDI/AN guidati da Viviana Beccalossi hanno richiesto per l’ennesima volta al Sindaco Del Bono di intitolare una strada o un giardino a Sergio Ramelli. Di tutta risposta è arrivato un segnale univoco  dai democratici antifascisti ai quali mandiamo un chiaro messaggio: ogni volta che qualcuno pensa vigliaccamente di deturpare i nostri simboli noi saremo sempre pronti a ripristinarli senza alcuna esitazione. I morti non si toccano” .

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  1. Dovreste ricordare anche i tanti morti caduti per mano della destra. Ramelli é vittima anche dell’odio che avete provocato voi, con le stragi, gli attentati, gli omicidi. Siete tut’altro che vittime.

  2. Dopo quello che è successo a MILANO il 1° Maggio che ci sia ancora qualcuno che può scrivere "era e rimane un fascista e quindi è giusto così …." E’ IGNOBILE !!!! Questo odio da parte dei cosidetti ANTAGONISTI NOSTRANI che sono bene conosciuti peraltro è da convincere che l’ odio che seminano NON PORTA A NULLA !!!!!!!! E difatto la reazione dei MILANESI (anche quelli di sinistra) è stata dimostrata ieri cacciando quell’ odio politico e sociale …..

  3. Dopo quello che è successo a a BRESCIA e nel resto d’Italia negli Anni ’70 che ci sia qualcuno che insiste a "rendere onore" ai fascisti E’ IGNOBILE! Per limitarci alla nostra città ricordiamo le innumerevoli aggressioni squadriste, la lunga sequela di attentati dinamitardi a sedi politiche, l’attentato di Piazzale Arnaldo, il provvidenziale botto che ha stroncato l’esistenza di un altro giovane neofascista, aveva solo 21 anni ma andava a spasso in vespa con il tritolo, molto diffuso nel loro ambiente, tra le gambe (mettiamo una formella anche anche per il "povero" Silvio Ferrari? Certa gente magari chiederebbe di intitolargli almeno un’aiuola), e, ovviamente, la strage di Piazza della Loggia. Non trovo affatto strano l’odio verso i fascisti e verso chiunque li esalti, che lo faccia in doppiopetto, cercando di travisare la storia, come certi politicanti o che abbia ancora almeno l’onestà di presentarsi per quello che è, con il lugubre armamentario simbolico del nazifascismo, come i cameratti che ogni anno si esibiscono a Milano con la scusa di ricordare il loro sodale.

  4. Difatti voi che mi rispondete in questo modo ……. siete proprio quelli CHE SEMINANO ODIO DA 40 ANNI !!!!!!!! E chi non la pensa come voi è solo UN FASCISTA DA ZITTIRE o peggio ancora …….. MA NON ME NE DOVREI STUPIRE visto quello che è successo a Milano due giorni fa e che voi difendete sempre come KOMPAGNI CHE SBAGLIANO ……

  5. A tutti gli anziani qui sotto che discettano di fatti di 40 anni fa…ma SMETTETELA. La piantino in primis i neo fascisti di fare le sceneggiate su PUTTxxATE colossali atte solamente a riverdire antiche polemiche, vedi bigio, o queste pietose intitolazioni di vie, giardini e giardinetti. Voltate pagina e mettete il cuore in pace, NON RAPPRESENTATE NESSUNO

  6. Sono Mario O. : NON SONO FASCISTA … leggo normalmente IL FATTO QUOTIDIANO e so discernere l’ imbecillità di certi SINISTRI che non accettano le opinioni altrui e che sbraitano solamente per urlare più degli altri !!!!!!!!!!!!

  7. Caro Signore, che siano questioni vecchie e sorpassate è una Sua opinione, secondo me pericolosa. Certamente la pensavano come Lei anche molti tranquilli cittadini di una nazione europea che da quasi vent’anni si è lasciata alle spalle il sistema comunista ed era diventata, in apparenza, un Paese "normale". Nessuno pensava più alle vecchie contrapposizioni tra fascisti e comunisti, la gente viveva esattamente come viviamo noi. Guardi un po’ chi si sono ritrovati, dall’oggi al domani e co sostegno della democratica Europa, nientemeno che come Capo della Polizia della loro capitale e veda come stanno messi oggi: digiti "Vadim Troyan" su un motore di ricerca. A meno che non Le piaccia il genere, capirà che un occhio sul presunto passato è sempre meglio tenerlo, prima che sia troppo tardi.

  8. Esatto, un occhio, non la testa. I neo fascisti che per pura PROVOCAZIONE propongono di intitolare parchi parchetti e vie ad una persona che degna o no appartiene ad un passato di tensioni da dimenticare. Dall’altra parte della barricata gente che per quanto vicina alla mia sensibilità aizza ulteriormente queste boutade da bagaglino da parte della destra nostrana. Ancora una volta mi chiedo, ma chi e/o cosa vogliono rappresentare? Questo e’ il passato di cui ai piu’ non ne puo’ fregare di meno: le tensioni degli anni 70 – 80 che i protagonisti di un tempo cercano di far rivivere ai nostri giorni con l’unico risultato di essere tanto anacronistici quanto ridicoli.

  9. ma non impariamo mai, nemmeno dai nostri nonni. Ma perché non si va al cimitero vantiniano e si cerca il cippo funebre del gen. Haynau (una volta sepolto a Brescia). Vi è una scritta che ancora vale "Oltre il rogo non vive ira nemica."

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