Concorso Agroalimentare Aib, gli aspiranti chef del Canossa Brescia vincono la settima edizione

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L’istituto “Canossa” di Brescia si aggiudica la settima edizione del Concorso Agroalimentare-Caseario organizzato da Associazione Industriale Bresciana per valorizzare le competenze degli studenti delle scuole alberghiere della provincia, ma anche per andare a colmare gli ampi spazi occupazionali che il settore turistico-alberghiero offre ai giovani.

I ragazzi del Cfp Canossa componenti la squadra vincitrice sono: Paolo Franchini, Benlismane Hamza, Elisa Renica, Sabrina Cimaschi, Giovanni Sannino e Mattia De Campo; erano stati preparati per la componente cucina  dal professor Marco Abbondini e per il servizio di sala dal professor Paolo Pesce.

Alla squadra vincitrice è stato consegnato un voucher di 1200 euro, al secondo ed al terzo uno di 800 e uno di 600 “somme da investire nell’acquisto – prevedeva il regolamento del concorso – di materiale didattico” e finanziate interamente  dalle imprese del  settore agro alimentare – caseario.

Alle spalle del Canossa, per la terza volta vittorioso, si è piazzata la squadra del Perlasca di Idro, mentre gli allievi dell’istituto Olivelli-Putelli di Darfo hanno conquistato la terza posizione.

Novità di quest’anno, la contestualizzazione del concorso con la mostra “Il cibo nell’arte”, con possibilità per gli studenti di realizzare ricette ispirate ad un’opera  scelta tra quelle proposte in uno dei quadri di  Palazzo Martinengo.

Mauro Esposto – presidente del settore agro alimentare caseario – ha   sottolineato l’importanza del comparto delle imprese agro alimentari bresciane, ma soprattutto ha ribadito gli spazi  che si aprono alla fine degli studi in un mercato del lavoro in cui solamente il 5%  dei ragazzi che hanno terminato le scuole alberghiere prosegue la professione. Esposto – che ha ringraziato chef, maitre e sommeliers professionisti che hanno partecipato come giurati al concorso con Franco Alessi, Beppe Dattoli, Luigi Giudici, Gianfranco Mucchetti, Anna Vaglia tutti espressione di grandi esperienze professionali – ha  sottolineato alcune peculiarità dell’agroalimentare bresciano, la qualità dei suoi prodotti e la professionalità di chi nei ristoranti e negli alberghi usa, con interpretazioni personali, questi prodotti esaltandone le caratteristiche.

La caratteristica del concorso di AIB è stata quella della giuria itinerante che ha  consentito ai giurati di toccare con mano i contesti scolastici della provincia, agli allievi di esser coinvolti non singolarmente o in gruppo ma con tutta la scuola.

Numerosi i premi speciali: ancora al Cfp Canossa per il miglior servizio vini, antipasto, miglior primo  e servizio di sala; al Perlasca di Idro quello per la migliore organizzazione della cucina ed il miglior secondo; al Mantegna il riconoscimento per il dolce  migliore.

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