Sono bresciani i nuovi coordinatori lombardi dell’Associazione Famiglie Numerose

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Se la crisi si fa sentire per tutti si fa sentire di più per le famiglie numerose. Sono due coniugi bresciani i nuovi coordinatori regionali dell’Associazione Famiglie Numerose.

Antonello e Angela Crucitti, già da tempo coordinatori provinciali dell’associazione, hanno accettato di buon grado l’incarico nonostante la loro sia davvero una famiglia fuori dal comune: ai dieci figli infatti se ne aggiungerà presto un altro, l’undicesimo. Contrariamente a quanto si possa pensare però le famiglie numerose non sono affatto mosche bianche, e sono in continua crescita; nella sola Lombardia si contano 3mila famiglie aderenti all’associazione, ben 18mila a livello nazionale.

I compiti di cui ha deciso di farsi carico la famiglia Crucitti sono i soliti che si prefissa l’associazione: cercare di aiutare gli aderenti sul piano economico, amministrativo, fiscale, sociale e non per ultimo umano, assistendo i genitori nei momenti di difficoltà. L’obiettivo è quello di sensibilizzare gli amministratori locali affinché mettano in atto vere politiche a sostegno delle famiglie e di incentivazione alla procreazione.
(red.)

Questa l’autopresentazione a seguito della nomina:

Carissime famiglie della nostra amata associazione,
abbiamo il piacere di presentarci, siamo i nuovi coordinatori regionali della Lombardia, Antonello e Angela Crucitti.
Abbiamo sempre creduto nella bellezza della vita e della famiglia e per essa abbiamo speso fino ad oggi il nostro tempo e le nostre forze in seno alla nostra associazione. Siamo genitori di 10 figli e in attesa dell’ 11°.
Inizialmente siamo stati coordinatori regionali della Calabria, dove abbiamo avviato e potenziato la presenza dell’associazione. In seguito al nostro trasferimento al Nord Italia, abbiamo svolto l’incarico di coordinatori provinciali di Brescia con bellissime esperienze di solidarietà verso le nostre famiglie associate da cui abbiamo ricevuto una ricchezza enorme di esperienze e di umanità. Sono convinto che da soli non si possa arrivare molto lontano e credo nella collaborazione fattiva tra noi i coordinatori provinciali, le famiglie delegate e tutte le altre famiglie associate della Lombardia.
Tutta questa lunga esperienza in ANFN, è stata resa possibile solo grazie all’aiuto del Signore su cui abbiamo sempre poggiato i nostri progetti e su cui ancora totalmente confidiamo per l’avvenire.
Antonello e Angela Crucitti

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UN COMMENTO

  1. "L’obiettivo è quello di sensibilizzare gli amministratori locali affinché mettano in atto vere politiche a sostegno delle famiglie e di incentivazione alla procreazione" Spero che le amministrazioni comunali facciano di tutto per disincentivare le famiglie numerose, troppo comoda mettere al mondo cucciolate di figli e poi chiedere che siano gli altri ad aiutarti a tirarli su. Dobbiamo decrescere, anche e soprattutto demograficamente, se vogliamo sopravvivere altro che incentivare la procreazione! Profilattici gratis per tutti. E dal terzo figlio in poi tasse aumentate! Volete il lusso di una famiglia numerosa, lo pagagate di tasca vostra!!!!!!!!!!!!!! !!

  2. L’ha detto finamai il Papa che il numero giusto di figli e’ pari a 3. Non solo sono da disincentivare queste follie religiose, ma mi chiedo se queste persone, pure in buona feda, non si rendano conto di quanti milioni siamo su questa terra!!! Siamo troppi e stiamo devastando il pianeta! Spero non ci sia ALCUNA sensibilita’ delle amministrazioni locali e che eventuali aiuti siano destinati ai poveri figli.

  3. Perfettamente d’accordo con Lei. Ovvio che ciascuno deve essere libero di procreare quanto vuole, a patto che si faccia carico, attraverso un’adeguata tassazione, dei costi sociali della sua esuberanza, indipendentemente dalla religione professata o dall’origine etnica. Questa gente dovrebbe vergognarsi di pretendere privilegi.

  4. Siamo troppi in questo mondo??? Signori questi figli pagheranno le vostre future pensioni.. Senza figli l’Italia è destinata a diventare una colonia straniera. Matematicamente se ogni pogni persona ha un solo figlio non vi è crescit…

  5. Ma quali pensioni? Tra disoccupazione, Job’s Act, contratti truffa temporanei o a finto lavoro autonomo, incentivi basati sulla decontribuzione le pensioni spariranno e basta. Se ogni coppia sfornasse non dico 10 ma anche solo 4 figli lo Stato semplicemente si schianterebbe, a cominciare dal sistema educativo. Ma a questi integralisti cattolici cosa importa?

  6. Incentivazione alla procreazione con politiche messe in atto dalle amministrazioni locali ? L’aiuto del Signore in cui totalmente confidare per l’avvenire ? Sinceramente, da invidiare, anche un po’ sbalorditi. E non solo i coordinatori, ma tuttti gli aderenti al movimento. Perchè di questi tempi…

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