Centrale del Latte, la Loggia non scenderà sotto il 52 per cento

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La Loggia rimarrà socio di maggioranza assoluta della Centrale del latte e non scenderà sotto il 52 per cento, almeno per ora. A confermarlo è stato ieri il sindaco di Brescia Emilio Del Bono che sottolinea come un eventuale cessione sarà legata esclusivamente a un “obbligo, che oggi non abbiamo”. Le intenzioni della Loggia – si legge su Bresciaoggi – sono state illustrate nella presentazione dei nuovi soci privati che si sono aggiudicati le azioni messe all’asta dal Comune: Iniziative Alimentari, Coldiretti (entrambe all’11,7 per cento), Latte Brescia società cooperativa agricola, Bacino imbrifero montano di Valle Camonica, nuova Emilgrana (questi tre con il 5,8 per cento)e Agrilatte società cooperativa agricola (2,9 per cento). Ma Coldiretti e Iniziative alimentari (che fa capo a Giuseppe Ambrosi) hanno già dichiarato la volontà di acquisire nuove quote della società se la Loggia dovesse vendere. La società, infatti, è in utile da anni e, come ribadito dal presidente Franco Dusina (non a caso confermato alla guida da tutte le amministrazioni che si sono succedute a Brescia negli ultimi anni), “i risultati sono ottimi anche per il 2015”.

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  1. Giusta puntualizzazione da parte di Del Bono: per ora non vendiamo il controllo della Centrale, nè abbiamo obblighi oggi per farlo. Lo faremo con calma, diciamo nel 2016, quando dovremo raccattare i 21 milioni che sistematicamente mancano e mancheranno ogni anno e per molto al bilancio comunale per pagare la gestione e l’indebitamento del Metrobus. Calma, abbiamo ancora più di un miliardo di euro di immobilizzazioni finanziarie (partecipazioni) e poi quasi un miliardo di immobili da vendere sul mercato. E poi, magari, dal 2018 ci dovrà pensare un’altra Amministrazione. Intanto i cittadini, come le stelle, stanno a guardare…

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