La Lega sceglie Brescia per il congresso nazionale: il 24 si decide il successore di Salvini

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Il prossimo 24 maggio Brescia sarà il teatro del congresso nazionale della Lega Nord. Il PalaBanco è stato scelto dal partito per ospitare i circa 500 delegati che saranno chiamati ad eleggere il successore di Matteo Salvini, che formalmente ricopre il ruolo di segretario federale del partito. Da quando lo stesso Salvini occupa il ruolo federale, il segretario nazionale – che in Lega coincide con quello regionale lombardo – è occupato dal vicario bresciano Stefano Borghesi.

La scelta di organizzare il congresso a Brescia sarebbe la dimostrazione della soddisfazione per i risultati politici della segretria provinciale che è la prima per numero di militanti e per percentuali di votanti. Il primo commento della segreteria è riportato stamane sulle colonne di Bresciaoggi, dove è scritta la notizia: "Grande soddisfazione per la scelta del partito. Ospitare il congresso nazionale in un momento storico come quello che stiamo vivendo è significativo. Sicuramente Brescia è stata al fianco di Salvini fin dalle prime battute e lo sarà a maggior ragione con il suo successore nominato ed eletto in terra bresciana". (red.)

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UN COMMENTO

  1. Almeno la Lega giudica Brescia una città degna di riguardo…..il Ministero della Pubblica Istruzione invece no xché ci ha tolto il Provveditore !!!!!!!!!!! Che schifo !!!!!!! Bresciani, impariamo anche noi a giudicare chi ci valuta positivamente e chi ci considera un borghesuccio di periferia ! Però a Roma piacciono i soldi dei laboriosi Bresciani, però !!!!!!!

  2. come mai praticamente non notiamo alcun miglioramento anzi stiamo messi peggio di prima? dov’e’ finita la secessione il federalismo??? eppure con forza italia la lega governa da un bel po’ il nord e anche per un bel po’ a Roma , Roma ladrona pure con la lega! come mai a?

  3. Se è per questo,per questa fedeltà dell’elettorato patano bresciano,non c’è dubbio,avevate votato estasiati anche bossi junior detto " la trota a cui piacciono molto le caramelle",il che è tutto dire.

  4. Bene. Giorno mese ed anno in cui ricorre il centenario dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale. La Lega ha un’ottima occasione per ricordare quei 700.000 italiani morti per la Patria e farci veder sventolare quel tricolore, di cui il fondatore Umberto Bossi disse di fare un uso molto personale e particolare. E magari al passaggio dei primi leghisti non mormorerà il Piave, ma si accontenteranno del Mella…

  5. Fintanto che la destra é rappresentata da Salvini il fanfarone, con Berlusconi fuori gioco, la sinistra vince le elezioni ad occhi chiusi.

  6. cosa vuol dire nazionale per la lega? Italia oppure padania? oppure ogni regione é nazione e la federazione le unisce tutte. e poi cosa vogliono? Indipendenza, secessione, federazione? boh, chi ci capisce é bravo, ma secondo me ne capiscono poco anche loro.

  7. e per quelli come te dalla memoria corta e di poco spessore ricordiamo anche i fucilati per nulla, i decimati e tutti coloro che hanno subito una guerra non voluta da nessuno. Poche balle! Una guerra così poco sentita che ancora dobbiamo esaltarci per coprire l svergogna dei morti per nulla!!! Altro che morti per la patria, morti per gli interessi di pochi! Come sempre Stradivarius quelli come te si esaltano, ma con il sangue di altri!

  8. Come si accolgono il Signor Salvini ed i leghisti? A Garbatella lo sanno, infatti lo stanno già aspettando. Consiglio la visione di un grazioso video (15 minuti ma ne vale la pena) che s’intitola "Mattè, Mattè, Garbatella aspetta te". Qui non si possono indicare link, ma se cercate il sito "Miccia corta" e, al suo interno, "chi di Garbatella ferisce, di Garbatella perisce" avrete modo di apprezzare un po’ di ironia, dignità e politica (quella vera).

  9. "Santo e lagrimato il sangue per la patria versato" anche se riferito "alle sciagure umane": dice bene nelle ultime righe dei "Sepolcri" il poeta Ugo Foscolo. Con parenti morti combattendo in quella prima guerra mondiale ed un maestro elelmentare bresciano che sopravisse ed era Ufficiale di cavalleria, noi oggi vecchietti continuiamo a credere nella memoria ed a che quello che ascoltammo nelle tstimonianze di allora o leggemmo sui libri di storia della Repubblica, non del Regno. Ricordare e rendere onore, commuoverci ancora per quel sacrificio che nulla ha a che fare con "gli interessi di pochi". Lasciamo perdere gli ovviomi: sono mai esistite guerre buone, guerre sentite, guerre disinteressate, guerre benefiche, guerre solo di vincitori e vinti ? A me non pare, quindi solo tricolori e solo memoria il 24 maggio prossimo per i 700.000 caduti, con o senza Padania. Ovviamente, con i fazzuoli verdi leghisti io faccio volentieri quello che Bossi disse di fare col tricolore.

  10. SI ci sono state guerre da farsi! come quella contro il nazi-fascismo caro mio signore! Una guerra non voluta ma alla quale per fortuna qualcuno ha risposto e senza obblighi! E piantiamola con le cavolate di Foscolo! Leggete le testimonianze di quelli che hanno visto i fucilati senza processo e senza colpa! Poi per iniziare bene parla degli ufficiali… Si sono distinti più per incapacità che per eroismo… poi certo se c’è la medaglia sono tutti pronti… Ma rilegga i libri di storia! Quelli onesti e senza pregiudizi e cambierà idea. Qui la padani a o altri politici non c’entrano. Qui purtroppo c’è la radice ma sana del nostro Paese. Non è certo con le balle e le bugie che si inizia una storia. Bisogna avere il coraggio di fare i conti con quello che è successo! Ma vedo che Lei questo coraggio non lo vuole avere e preferisce leggere i libri scritti da quelli che la guerra l’hanno imposta ai nostri nonni! Per onore della cronaca mio nonno fu medaglia d’argento al valore e spesso sino alla morte si svegliava urlando, perché aveva paura della guerra combattuta solo perché "qualcuno" la volle.

  11. Chissà se porterà un diamante tanzanese per le disastrate casse del Brescia Calcio. Ne dubito, non c’era neanche per i dipendenti della Lega di Via Bellerio a Milano, licenziati senza pietà.

  12. Ah, eccola la nobile citazione che aspettavamo: tra le pochissime guerre o guerriglie giuste e buone c’è ovviamente quella contro il nazi-fascismo. Dentro la quale c’è un perverso negazionismo di maniera tipico dei comunisti, ai quali invece ricordo, per restare a casa nostra, le migliaia di italiani buttati nelle foibe più le centinaia di italiani (di nome, di fatto e di pasasaporto) buttati in mare con una pietra al collo, senza processo e senza colpa, dai partiginai di Tito durante e dopo il secondo conflitto mondiale. Si legga lei i libri di storia che dice senza pregiudizi, cioè quelli che non sono ancora in circolazione proprio perchè quelli senza le foibe sono ancora in circolazione dal dopoguerra ad oggi. A proposito del sottotenente Francesco Tomasoni, mio maestro elementare, ricordava con terrore proprio la distanza operativa fra chi dava gli ordini e chi li eseguiva, come lui, ancorchè ufficiale di cavvleria con la sciabola (!) in mano. Si sciacqui la bocca con l’aceto prima di parlare, almeno dofronte a 700.000 morti…

  13. I 700.000 morti sono stati uccisi da chi li ha voluti sacrificare ad una idea propria. Se Lei è felice di avere questo passato io la invidio. Io ne ho vergogna! E sugli ufficiali della I guerra mondiale lasciamo perdere…. Si coccoli la memoria del suo maestro con la sciabola… Io rileggo le memorie dal fronte dei soldati che nemmeno sapevano scrivere in italiano ma solo in uno stentato dialetto… Quelli come Lei amano i ricordi di questa guerra, io la ritengo inutile, crudele e assurda. Ma Lei stia sereno nessuno le toglie i suoi soldatini di piombo con la sciabola….

  14. "Io prima che leghista sono bossiano, per Umberto nutro un’autentica venerazione"
    "E se un datore di lavoro deve evadere le tasse per sopravvivere non è un evasore ma è un eroe":
    ecco due frasi pronunciate da Salvini che definiscono il soggetto al di là di ogni dubbio. E la povera Brescia è prima per militanti e percentuali di votanti per un tipo del genere? Altro che degrado, som miticc mal fess, fess, fess!

  15. Non sono un imprenditore ma un dipendente, ora chi evade le tasse non è sicuramente un eroe, ma sicuramente se abbassassero le tasse invece che pappare il 70% del fatturato di un’azienda, magari di evasori ce ne sarebbero di meno. Inoltre, se fossi un imprenditore e dovessi scegliere di evadere le tasse mantenendo i posti di lavoro, perché no ? O si preferisce pagare le tasse e lasciare a casa la gente ?

  16. Anche fare falso in bilancio, allora. O commerciare droga e fare altri traffici illeciti. Ma la lega non era quella della tolleranza zero? Oppure non tutti gli zero sono uguali?

  17. Che gli zero non sono tutti uguali è evidente.. indipendentemente dal colore politico.. La tolleranza zero non esiste qui in Italia.. Perché alla fine Salvini, come qualcun altro politico, parla e parla, deve fare propaganda, ma alla fine nemmeno lui si illude di fare tutte le cose che dice, pertanto in un certo senso si accordano, io cedo questo ma tu mi dai quello..

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