Gli archivi nazionali dei Paesi Bassi vincono la 20esima edizione dei Micheletti Awards

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Nel corso di una cerimonia tenutasi nel Salone Vanvittelliano in Loggia a Brescia, gli Archivi Nazionali dei Paesi Bassi sono stati proclamati vincitori del Premio Luigi Micheletti 2015. Il trofeo è stato consegnato ai rappresentanti degli Archivi, Astrid Hertog e Nancy Hovingh, intervenuti per l’occasione. A rappresentare la Fondazione Luigi Micheletti è stato René Capovin. Era inoltre presente una numerosa delegazione della Fondazione European Museum Academy, incaricata della selezione e della valutazione dei candidati al Premio .

Gli Archivi Nazionali dei Paesi Bassi hanno sede all’Aja e sono un’istituzione pubblica olandese con il compito primario di raccogliere e conservare gli archivi e la documentazione del Governo e di tutte le sue agenzie per garantire la conservazione della storia documentale, dei diritti e degli obblighi della popolazione e delle pubbliche autorità. Dal 2002 gli Archivi Nazionali hanno perseguito una nuova strategia nella gestione pubblica della memoria della Nazione, con l’intenzione di rendere maggiormente accessibile il proprio patrimonio documentale ad un pubblico più ampio, attraverso una maggiore democratizzazione e partecipazione. Un nuovo centro visitatori è stato inaugurato nel mese di ottobre 2013 dal re Guglielmo Alessandro, con una grande mostra dal titolo ‘Il Palazzo della Memoria’. Questo evento espositivo ha permesso di presentare la vasta raccolta archivistica in modo sorprendente ed innovativo. Undici artisti, sviluppatori di giochi e produttori di altri settori creativi sono stati invitati per interpretare altrettante storie, per condurre il pubblico attraverso un viaggio virtuale dei Paesi Bassi dal Medioevo al 1970. La mostra è stata accompagnata da un programma educativo, inserito tra gli eventi culturali della città, al quale hanno preso parte settantacinque gruppi della scuola primaria che hanno visitato gli Archivi.

I giudici hanno detto: "Questa mostra era ottimamente concepita e presentata in maniera innovativa. L’Archivio Nazionale dei Paesi Bassi è, ovviamente, prima di tutto un’organizzazione archivistica e, come tale, conserva la documentazione scritta della società olandese. Tuttavia, le collezioni non sono rivolte unicamente ad un pubblico specialistico né debbono essere consultate in una sala di lettura, così come accade nella maggior parte degli archivi europei, ma sono trattate e valorizzate come materiale culturale alla stregua di oggetti museali. Ciò significa che, esattamente come in un museo, i fondi archivistici possono essere utilizzati per mostre e scopi educativi. Questo approccio, che è naturale per un museo, è del tutto innovativo per un archivio: gli Archivi Nazionali in questo modo dimostrano che anche una istituzione documentale, se c’è la volontà e la predisposizione mentale, può comportarsi come un museo . Le mostre e i programmi educativi presentano uno standard qualitativo almeno pari a quello delle migliori istituzioni museali e l’Archivio Nazionale dei Paesi Bassi rappresenta un eccellente esempio per le altre istituzioni archivistiche. Si tratta prima di tutto di un mirabile esempio di volontà e di coraggio."

Nationaal Archief Ministerie van Onderwijs, Cultuur en Wetenschap Deputy Director: Irene Gerrits PO Box 90520, 2509 LM Den Haag, The Netherlands tel +31 70 3315400; info@nationaalarchief.nl; www.nationaalarchief.nl

MENZIONE SPECIALE

Quest’anno la menzione speciale è stata assegnata al Museo Marittimo di Helsingør, in Danimarca. Il museo, che è stato ospitato per 98 anni nel medievale Castello di Kronborg, ha riaperto al pubblico nell’ottobre del 2013 nella sua nuova sede, il bacino di carenaggio del vicino cantiere navale di Helsingør. Il trasferimento ha richiesto il forse più complicato lavoro di progettazione e di adeguamento del nuovo sito mai realizzato in Danimarca, dovendo affrontare il problema del pavimento del bacino di carenaggio che subisce la pressione verso l’alto dell’acqua sottostante. Trovandosi in un’area di rispetto paesaggistico dalla quale non poteva essere ostacolata la vista del famoso Castello, al museo non è stato inoltre permesso di avere alcuna area dell’edificio al di sopra del livello del terreno, con un risultato che è al tempo stesso geniale e spettacolare. Il nuovo museo si sviluppa su otto mostre tematiche che vertono su aspetti di storia marittima della Danimarca. Gli argomenti includono il trasporto, la scienza, la navigazione e il commercio. Il museo ha scelto di non fare uso di display tradizionali, ma di concentrarsi sulla creazione di ambienti narrativi e spazi progettati in modo creativo, che mescolano elementi teatrali, differenti livelli e componenti multimediali. Gli spazi del museo si modificano lungo il percorso espositivo, dal mare aperto verso l’interno di una nave e lo stile narrativo e multimediale cambia di conseguenza. I visitatori sono incoraggiati a partecipare attivamente, immedesimandosi nel personaggio di un mercante in una simulazione di negoziazione e come impiegato del trasporto marittimo che maneggia navi merci e petroliere al giorno d’oggi. Il museo organizza almeno due esposizioni temporanee all’anno; vi è un grande auditorium, un negozio e un bar gestito dal museo.

I giudici hanno detto: "Il museo rispetta tutti gli standard per questo premio e lo fa a un livello molto alto grazie alla sua originale collocazione in un ex cantiere, alla sua architettura innovativa e audace all’interno di un bacino di carenaggio, così come alla sua apparenza perfettamente integrata nel contesto urbano. Offre una intensa esperienza al pubblico, generata da una particolare enfasi sulla narrazione attraverso l’aiuto di istallazioni multimediali ad alte prestazioni e display interattivi. Il museo ha ampliato i temi tradizionali di un museo marittimo e messo in luce ulteriori aspetti della vita e del lavoro delle persone che si guadagnano da vivere in mare, in particolare nel settore commerciale ". ELENCO DEI FINALISTI PER IL PREMIO MICHELETTI 2015 The Maritime Museum of Denmark, Helsingør, Denmark Ozeaneum, Stralsund, Germany MAGMA Museum of Arts in Iron in the Maremma, Follonica, Italy The National Archives of The Netherlands, The Hague, The Netherlands SEM Slovene Ethnographical Museum, Ljubljana, Slovenia Museum of the City of Samsun Metropolitan Municipality, Samsun, Turkey

IL PREMIO DASA 2015

Nella sua esposizione il DASA (primo vincitore del Premio Micheletti nel 1996) mostra i temi del mondo del lavoro del passato, presente e del futuro. L’obiettivo è quello di rivolgersi non solo agli esperti in questo campo, ma anche, e principalmente al grande pubblico in generale. Il DASA si sforza quindi di ottenere un’efficacia a livello sociale. La presentazione di antichi, moderni o futuri mondi del lavoro, concentrandosi allo stesso tempo sull’uomo con tutte le sue problematiche, esigenze e capacità, è molto raro. Per questo motivo il DASA, attraverso l’omonimo premio, vuole presentare altri musei e accordare loro un riconoscimento per la presentazione del mondo del lavoro.

Il vincitore di quest’anno è MAGMA Museo delle Arti di ferro in Maremma, di Follonica, Italia. Follonica era il centro di un importante industria del ferro specializzata nella produzione di ghisa e che è terminata nel 1960. I resti visibili sono caduti in disuso finché non è stato aperto il MAGMA per raccontare la storia tecnologica, artistica e umana delle ferriera nel suo periodo di massimo splendore, al culmine della sua produzione che è stata indissolubilmente legata alla storia della siderurgia europea. Ospitato nella restaurata Fornace San Ferdinando, l’edificio più storico della città, le sue antiche mura si affiancano alla la moderna tecnologia multimediale. Le mostre raccontano la storia della nascita della comunità e della città-fabbrica, e le interrelazioni tra gli esseri umani e il loro ambiente.

Le gallerie multimediali del MAGMA e i suoi archivi storici fotografici e cinematografici sono accessibili on-line, e i visitatori sono incoraggiati ad aggiungere ad essi i loro contributi. Nel centro di documentazione il pubblico può consultare la banca dati del Museo, le schede dei reperti e le riprese video. C’è anche una sezione dedicata alle pubblicazioni della storia dell’industria del ferro e di archeologia industriale. I giudici hanno detto: "Il museo è un monumento importante per la città, con forti radici che affondano in profondità nel cuore del territorio e della sua gente. Le storie dei lavoratori sono a volte dimenticati della storia industriale, ma il museo riesce a riportare in vita generazioni passate e rendere consapevoli la generazione di oggi delle pesanti condizioni subite dai loro antenati. Si tratta di una storia collettiva che è molto più di un museo nella concezione tradizionale e si compone di molte voci con le quali ci possiamo identificare, non solo attraverso la tecnologia, ma anche a livello intellettuale ed emotivo ".

MAGMA Museo delle Arti in Ghisa nella Maremma Director: Miria Magnolfi c/o Comune di Follonica Largo Cavallotti 1, I-58022 Follonica, Provincia di Grosseto, Italy tel +39 0566 59004; info@magmafollonica.it ; www.magmafollonica.it

 

EUROPEAN MUSEUM ACADEMY (EMA) è una Fondazione non-profit con sede a L’Aja, costituita nel 2009. EMA ha l’obiettivo di promuovere la ricerca in ambito museologico e museografico, incoraggiare la discussione sulle nuove tendenze e l’evoluzione dei musei e diffondere la conoscenza della museologia ai professionisti del settore. EMA organizza ogni anno alcuni premi che hanno l’obiettivo di presentare e celebrare le best practices a livello europeo in campo museale. Nello specifico, il Premio Luigi Micheletti, organizzato in collaborazione con la

Fondazione Micheletti, è rivolto ai musei della scienza, dell’industria e della storia contemporanea ed è giunto quest’anno alla XX edizione. Ad EMA aderiscono circa 80 membri (professionisti del settore museale) appartenenti a trentaquattro Paesi europei e non solo.

www.europeanmuseumacademy.eu FONDAZIONE BIBLIOTECA LUIGI MICHELETTI La Fondazione (costituita nel 1981 a Brescia) è un centro di ricerca specializzato nella storia del XX secolo. Ha promosso il dibattito sull’archeologia industriale in Italia, concentrandosi in seguito sulla storia della tecnologia, del lavoro e dell’industria. La Fondazione ha poi avuto un ruolo fondamentale nella creazione del musil (Museo dell’Industria e del Lavoro), che comprende tre musei: il Museo dell’Energia Idroelettrica di Cedegolo (Val Camonica, Brescia), il Museo dell’Industria e del Lavoro di Rodengo Saiano (Brescia) e il Museo del Ferro di San Bartolomeo (Brescia).

www.fondazionemicheletti.it;http://www.musilbrescia.it. www.luigimichelettiaward.eu

THE PANEL OF JUDGES Mr René Capovin, Fondazione Luigi Micheletti, Brescia Dr Arno van Berge Henegouwen former Head, Natural History Department, Museon, The Hague Dr Karl Borromäus Murr, Chairman of the Judging Committee; Director, tim Staatliches Textil- und Industriemuseum Augsburg Dr Massimo Negri EMA Director, Scientific Director of the Master Course of European Museology, IULM University, Milan Dr François-Xavier Nève de Mévergnies, Emeritus Professor, Service de Linguistique expérimentale Université de Liège Miss Ann Nicholls EMA Co-ordinator, Bristol Dr Virgil Stefan Nitulescu Manager, Museum of the Romanian Peasant, Bucharest Dr Andreja Rihter EMA President and Director of The Forum of Slavic Cultures Mrs Danièle Wagener Director, Les 2 Musées de la Ville de Luxembourg Dr Wim van der Weiden EMA Chairman; former General Director of Naturalis, Leiden Dr Henrik Zipsane CEO, Jamtli Foundation, Östersund

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