Pino al posto del Bigio, Del Bono ribatte a Fi: polemica simpatica, ma è stato solo un errore

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Una polemica simpatica, per un semplice errore. Così il sindaco di Brescia Emilio del Bono, durante il consiglio comunale di oggi, ha risposto all’interrogazione presentata da Fi sull’ultimo atto dell’Odissea-Bigio (di cui dà puntualmente conto il sito www.ilbigio.it) In sintesi, il 23 aprile, sul basamento di piazza Vittoria che prima della guerra ospitava il Colosso del Dazzi è comparso improvvisamente un pino. Rimosso dagli operai del Comune tempestivamente, dopo le proteste dell’opposizione e del vicesindaco Laura Castelletti. Scherzo o errore, aveva commentato Del Bono. Che in Aula ha fatto luce sulla dinamica dei fatti.

“Il nostro intendimento”, ha detto, “era quello di collocare sul basamento una composizione floreale in vista della Mille Miglia, pro tempore. Il pino, che era nelle disponibilità del Comune, è finito lì per errore. Ma di certo – al di là di questa polemica simpatica – la giunta e il consiglio dovranno discutere di cosa collocare sul piedistallo per il futuro”. Ovviamente insoddisfatto il capogruppo di Fi Mattia Margaroli che ha commentato: “Per l’ennesima volta la giunta Del Bono non decide e decide di procrastinare, come fatto anche per il Pgt”.

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UN COMMENTO

  1. Tentenno tentenno ma il BIGIO resta la’ dove deve restare: in un magazzino. A tutti i nostalgici: fate una colletta e issatelo nel vostro giardino. Vi daremo dei rifugiati per fare modo che nessuno si permetta di toccarlo. freebigio? ahahahahaha

  2. brao Tentenna…. ci hai messo solo due anni…….. ahahhahahahahha La Castelletti lo ha bastonato!! Grande città Brescia. Abbiamo un Vicesindaco e non il sindaco…. Dai siamo onesti, tentenna lascia a desiderare come sindaco! ci fa ridere è vero ma come sindaco….. e per l’amico qua sotto @Tentenno…. del bigio non me ne frega niente ma non sono felice per come questo Tentenna è scappato davanti alle sue responsabilità, parlo di FERMi parlo di SCALVINI parlo della PETISSI.

  3. Forse così accontentiamo tutti: montare una forca sul piedistallo e appendere la statua a testa in giù. Gli appassionati d’arte e storia potrebbero godersi la vista del pregevole manufatto e, politicamente, la giusta prospettiva servirebbe da sano monito ai nostalgici.

  4. Chissà perchè la Castelletti non è considerata nostalgica e fascista, o Onofri non è preso per un giovane balilla. Eppure anche loro sostengono il riposizionamento del bigio. Misteri dei vetero paleo stalinisti marxisti, poveretti sempre in cerca di un fascista da combattere, di una ideologia parimenti assassina e grottesca della loro contro cui lanciarsi per dare un senso al vuoto di idee che hanno in testa.

  5. Per fortuna c’e’ gente come te che ha tempo da perdere per scrivere parole al vento. Non sarai mica un politico fascio senza capelli? Dal tono delle risposte ricordi proprio la sua vuota retorica.

  6. per questi sinistri ci vuole l’antimuffa! Fortunatamente ci sono posizioni a sinistra come la Castelletti (che spero nessuno dica sia di destra) ed altri che ragionano. Del Bigio non importa ma una riflessione allora va fatta, magari seria. Che ne facciamo dell’arengario? Con i fasci littori e una iconografia certamente carica di significati fascisti? E della casa del fascio di Terragni a Como, del foro italico a Roma? Sono meno fascisti? Oppure sono solo esempi di una Repubblica (la nostra non quella sociale…) che ha fatto i conti con una storia durissima di una guerra che in Italia fu prima di tutto guerra civile. Spero che politici ed esperti sappiano maturare una posizione comune più equilibrata. Per quelli che citano l’infame bomba di Piazza della Loggia e dei suoi mandanti e autori ancora liberi dico solo che dobbiamo stringerci a sostegno di persone come Manlio Milani e della Casa della Memoria, non accanirci su una statua! Lavoriamo perché le verità sgradite a qualcuno emergano! Mi sono dilungato, ma mi appassiona la vicenda della nostra città. Il bigio, essendo di pietra, può aspettare. Lui senza dubbio sopravviverà (nei depositi o in piazza) a queste polemiche.

  7. Per fortuna è finita. Con la statua fateci il brecciolino per i vialetti del Vantiniano, così la finiamo di perdere tempo per questa stupidata.

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