Scudetto, sabato l’An si prepara alla sfida finale con i campioni in carica

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Recupero della massima concentrazione e cura dei dettagli tecnici: sono queste le attività che, in casa An Brescia, animano la vigilia della gara 2 della sfida per il titolo nazionale. Domani, alle 19 (con diretta tv su RaiSport 2), alla piscina di Mompiano, andrà in scena il secondo atto della finale contro la Pro Recco. Nell’incontro che ha aperto la contesa per lo scudetto 2014/2015, al sette biancazzurro è mancata un’adeguata incisività in attacco, aspetto che è stato sfruttato in pieno dagli uomini di Milanovic, un gruppo che senz’altro non ha bisogno di aiuti o favori di sorta. Contro i campioni in carica, da parte di chiunque, è doveroso esprimere il meglio del proprio potenziale, e l’An, quando ha giocato secondo i propri standard, ha dimostrato di poter reggere il confronto davanti a una delle formazioni più forti del panorama internazionale. Ecco, dunque, la necessità di un lavoro meticoloso per correggere le sbavature e migliorare le soluzioni di gioco, il tutto sorretto da una grande determinazione e dalla piena convinzione nelle proprie possibilità. Come in tutti gli appuntamenti di cartello, anche i tifosi bresciani sono chiamati ad accorrere numerosi per dare il loro importante sostegno e giocare un ruolo da autentico “uomo in più” lungo tutto l’arco del difficile match.

 

«Dobbiamo ripartire dagli errori commessi domenica – afferma il capitano dell’An, Christian Presciutti -: a Sori, non abbiamo giocato da Brescia, non abbiamo espresso le nostre caratteristiche fino in fondo, e questo ha agevolato il Recco. L’analisi di quanto non ha funzionato deve servire a ritrovare il meglio del nostro gioco e della nostra combattività: in gara 1 è mancata l’efficacia sotto porta, non il carattere o l’aggressività. Domani sera sarà un’altra battaglia e abbiamo tutte le intenzioni di vendere cara la pelle. Giochiamo nella nostra piscina e, in tutto e per tutto, vogliamo far valere il fattore campo: anche per questo, mi aspetto di vedere un pubblico numeroso e appassionato, pronto a sostenerci con calore».      

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