Agricoltori alternativi fermati dai carabinieri: scoperte serre di marijuana in casa

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Se c’è una coltura redditizia questa è la marijuana, peccato sia illegale coltivarla. I carabinieri della Valle Camonica, della compagnia di Pisogne, nei giorni scorsi si sono resi protagonisti di due arresti analoghi a carico di due coltivatori diretti un po’ alternativi. Accanto alle coltivazioni a pieno campo i due camuni avevano pensato bene di sviluppare anche la passione per la marijuana.

Il primo, 37enne, è stato trovato con 700 grammi di erba in casa, pronta all’uso, più dodici piante di marijuana, il secondo, di un anno più vecchio, di piante ne aveva dieci, assieme però a un centinaio di semi pronti per essere messi a dimora. Entrambe le abitazioni dove vivono erano dotate di una serra attrezzata per la coltivazione, con lampade ed impianto di aerazione. 

Il giudice ha inflitto ad entrambe una pena di dieci mesi.
(red.)

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  1. Peccato davvero che sia illegale coltivarla. Peccato per chi finisce nei guai, peccato per le Forze dell’Ordine umiliate costantemente nell’inutile rimpiattino repressivo quando avrebbero ben altro di cui occuparsi, peccato per i tribunali intasati da processi per queste cose, peccato per le prigioni affollate da piccoli spacciatori… Gli unici contenti sono i grandi criminali, le mafie nazionali ed internazionali che continuano ad arricchirsi grazie a leggi assurde.

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