L’An non riesce a fermare la corsa della Pro Recco, ancora campione d’Italia

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All’An Brescia non riesce l’impresa di fermare la corsa della Pro Recco: a Sori, la gara 3 della finale scudetto finisce 11 a 7 (2-3, 4-2, 2-1, 3-1, i parziali) a favore del team di Igor Milanovic che, così, si laurea campione d’Italia per la decima volta consecutiva, e ventinovesima in totale. Parte molto bene il sette bresciano, ben quadrato in difesa e concreto in fase offensiva, riuscendo arrivare sul 3 a 0 a poco più di due minuti dalla fine del primo quarto, e poi rimanendo sul più due fino a quasi la metà della seconda frazione. Dopo di che, la situazione si ribalta, con il Recco che riesce a imporre il proprio ritmo, arrivando a piazzare il break pressoché decisivo con quattro reti una di fila all’altra. Con generosità e carattere, l’An si batte e prova, e riprova, a tenere aperti i conti, ma, complice la stanchezza – sia mentale che fisica -, finisce per cedere alla distanza. Alla fine dei giochi, onore ai vincitori che, con la prova di stasera, hanno legittimato una leadership di livello assoluto, e onore ai vinti che, lungo tutta una stagione, hanno espresso una qualità sempre crescente, arrivando, in più di un’occasione, a mettere in crisi la corazzata ligure (e, comunque, sconfiggendola una volta).

 

«Il Recco ha dimostrato di essere più forte – commenta il presidente dell’An, Andrea Malchiodi -, non posso far altro che rivolgere i miei complimenti alla società biancoceleste. E altrettanti complimenti li rivolgo ai miei giocatori, per lo spirito agonistico e le qualità dimostrati tutto l’anno, e, in particolare, in queste tre sfide per il tricolore».

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