Funghi, la raccolta diventa (quasi) gratuita sul territorio regionale

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Il Consiglio regionale ha approvato la legge che modifica e integra il Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale, in tema di raccolta dei funghi epigei.

 

Il provvedimento supera l’attuale formulazione che prevede il tesserino regionale e sancisce che la raccolta è gratuita su tutto il territorio. I Comuni,tramite le Comunità montane, possono, però, associarsi  e regolamentare la raccolta, prevedendo dei pagamenti a fine di compensazione ambientale, prevedendo anche apposite autorizzazioni gratuite. I proventi dei permessi della raccolta devono essere utilizzati sul territorio, per interventi di miglioramento ambientale, tutela dei boschi e della biodiversità, attività di formazione per la conservazione e la tutela ambientale, interventi di trattamento del bosco per il miglioramento della produzione dei funghi, ripristino e manutenzione di strade e sentieri e prevenzione degli incendi boschivi.

In merito è intervenuto il consigliere regionale camuno della Lega Nord, Donatella Martinazzoli. “La normativa approvata oggi dal Consiglio – afferma Donatella Martinazzoli – rappresenta un un buon punto di compromesso fra le necessità di superamento del vecchio frammentato sistema e il mantenimento di alcune importanti prerogative acquisite storicamente dai Comuni, dalle Comunità Montane e dagli Enti Parco. La Regione, con questa legge, non introduce nessuna nuova tassazione ma consente alle amministrazioni locali, tramite le Comunità Montane, di percepire un contributo da destinarsi esclusivamente alla tutela del patrimonio boschivo, delle risorse naturali e della salvaguardia ambientale.  In pratica, nulla cambia per quanto riguarda le risorse e le prerogative in capo alla Comunità Montana di Vallecamonica che restano garantite anche dalla nuova legge regionale.  Il progetto di legge che ha ricevuto oggi il via libera del Consiglio Regionale è il frutto di un accurato lavoro legislativo svolto in VIII Commissione Agricoltura, dove si è tenuto conto delle  richieste espresse dalle associazioni micologiche e dai rappresentanti degli Enti territoriali.”

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  1. Frequento ormai da parecchi anni la la Val Camonica come turista e ho sempre trovato la tassa sulla raccolta dei funghi inadeguata e iniqua. Discrimina infatti i turisti rispetto ai residenti, i quali non sono soggetti al pagamento di questo balzello. Secondo me la comunità montana dovrebbe introdurre norme volte ad incentivare il turismo e coccolare il turista, non spremerlo come un limone. Sarà il turista stesso a portare e creare ricchezza, cioè si spremerà da solo e sarà pure contento, soddisfatto di farlo.

  2. si, ma sempre con le direttive della Regione lombardia, ovvero euro 5 giornalieri, 10 settimanali, 20 mensili, 30 annui. Alcune Comunità Montane vedi val Brembana e val di scalve sono in contrasto con le direttive della legge, ovvero un abuso bello e buono, del quale si sta informando la regione stessa

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