L’ex militante di Rovato scrive a Salvini: anche nella Lega c’è una questione morale

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“Caro Salvini, anche nella Lega c’è una questione morale”. E’ questo il titolo della lettera aperta inviata al segretario federale della Lega Matteo Salvini dall’ex militante rovatese Sonia Amighetti. Proprio domani Salvini sarà in provincia di Brescia per sostenere il tour elettorale dei candidati sindaci del partito, e alle 12 farà tappa a Rovato. Una scelta che non va giù alla Amighetti, ex consigliere comunale del partito (è stata fra quelli che hanno fatto cadere la giunta Martinelli) ed ex militante, sospesa dalla Lega dopo che la stessa aveva già stracciato la tessera. Ora la Amighetti torna all’attacco, invitando il segretario federale a prendere le distanze dai vertici locali, che hanno indicato come capolista l’ex consigliere regionale Pier Luigi Toscani, “investito dallo scandalo delle cosiddette spese ‘pazze’ in Regione Lombardia con l’accusa di aver comprato a spese dei contribuenti lecca-lecca, gratta e vinci e perfino le cartucce per il fucile da caccia”.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA

Caro Matteo Salvini,

sono Sonia, ho 30 anni e per quasi metà della mia vita sono stata una militante leghista come te. Ci siamo incontrati diverse volte. Per anni ho distribuito volantini, ho organizzato gazebi, presenziato a raduni e perfino partecipato a trasmissioni di Radio Padania, investendo il mio tempo e le mie risorse personali nel nome di un ideale. Della “causa” del Nord. Poi nel 2012 sono stata eletta nel consiglio comunale di un Comune della Provincia di Brescia: Rovato, 20mila abitanti, la cosiddetta capitale della Franciacorta. Ma dopo pochi mesi mi sono dimessa in polemica con le scelte di quella amministrazione, e a seguire ho deciso anche di strappare la tessera della Lega perché non mi ci posso più riconoscere. Qualche mese dopo essermene andata – curiosamente – il partito mi ha anche espulsa.

Non è certo un caso che oggi a Rovato ci siano in campo ben due candidati (su cinque) che sono stati sindaci per la Lega e oggi invece corrono contro il Carroccio. Ho sempre creduto in te, caro Matteo, e ancora ti stimo. Ma sappi che dietro di te, con ruoli anche di rilievo, ci sono figure “minori” che si comportano come i simboli peggiori di quella classe politica contro cui la prima Lega ha sempre combattuto. Anche nel Carroccio esiste una questione morale e molti come me, per questo, hanno deciso di andarsene. Perché la Lega è nata dal basso, nel nome del cambiamento: mentre oggi molti “improponibili” hanno la tessera del partito e lo rappresentano a livello locale.

Il piccolo caso di Rovato è un esempio emblematico di quanto succede nel partito. Qui si vota per le comunali e il capolista del partito è quello stesso Pier Luigi Toscani che è stato consigliere regionale con Roberto Formigoni, salvo poi essere investito dallo scandalo delle cosiddette spese “pazze” in Regione Lombardia e finire sulle prime pagine di tutti i giornali – insieme a Nicole Minetti e Renzo Bossi – con l’accusa di aver comprato a spese dei contribuenti lecca-lecca, gratta e vinci e perfino le cartucce per il fucile da caccia. A febbraio la Corte dei conti ha imposto a Toscani di risarcire 15mila euro alla Regione. E recentemente, per gli stessi fatti, è stato rinviato a giudizio a Milano, come scritto da tutti i giornali, insieme ad altri tre consiglieri regionali bresciani (uno di questi, pochi giorni fa, è anche stato condannato dal Tribunale di Brescia a 5 anni di reclusione per una maxifrode fiscale). La giustizia farà il suo corso. Ma nel frattempo il partito per cui ho sempre lottato – invece di sospenderlo in attesa della verità – ha ben pensato di premiarlo candidandolo come capolista. Anzi: oltre a lui la Lega ha deciso di mettere in lista anche sua moglie.

Queste cose, caro Matteo, le conosci? Io spero di no. Perché altrimenti non mi spiegherei, e come me tanti che ti stimano e hanno creduto nella Lega, come mai tu questo venerdì 22 maggio alle 12 – così scrivono i giornali – hai fissato una tappa del tuo tour elettorare a Rovato per sostenere ufficialmente la campagna elettorale della lista guidata dall’ex consigliere regionale leghista Toscani. Lui nel partito c’è ancora, io no. Ora che conosci la storia, dimmi tu chi sceglieresti tra i due.

Ex Leghista Sonia Amighetti  

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  1. Poveri militanti autentici della Lega. Vi hanno illuso con la secessione, l’indipendenza, la padania, il federalismo. Ora nemmeno ne parlano più e la Lega é diventata un partito nazionalista e fascista mentre i caporioni si sono arricchiti.

  2. Vai Sonia, continua così, al posto di combattere all’interno del movimento hai preferito ritirarti in caccia di poltrone e candidarti contro la Lega. Una settimana sei leghista adesso ti dichiari ex-leghista ! Sei stata espulsa dal movimento per i tuoi comportamenti quindi basta vittimismo,fuori dalle palle e lascia stare la Lega !

  3. Io mi chiederei invece come è possibile vedere candidato come capolista per la SESTA VOLTA (!!!!) consecutiva, dopo 21 anni di consiglio comunale, uno che ha dato così bella dimostrazione di sè con la vicenda dei rimborsi regionali.
    Smettila di fare il militante e comincia a chiederti in che stato avete lasciato il paese dopo soli due anni e mezzo di amministrazione.

  4. Non mi stupisco delle reazioni stizzite di altri lettori di questo articolo.
    Mi stupirei, invece, se scoprissi che tra di loro che ne fosse uno che sapesse cosa significano parole come dignità, onestà e umiltà.
    Non sono leghista ma apprezzo l’onestà intellettuale di Sonia Amighetti, che, sempre da non leghista, ringrazio per il suo coraggio.

  5. Non mi stupisco delle reazioni stizzite di altri lettori di questo articolo.
    Mi stupirei, invece, se scoprissi che tra di loro che ne fosse uno che sapesse cosa significano parole come dignità, onestà e umiltà.
    Non sono leghista ma apprezzo l\’onestà intellettuale di Sonia Amighetti, che, sempre da non leghista, ringrazio per il suo coraggio.

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