Incontro a Roma su Aeroporto Montichiari, la Provincia chiede di partecipare

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Il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, ha deciso di scrivere una lettera al Presidente di Enac, Vito Riggio, al Ministro Graziano Delrio, al Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, alla compagine azionaria e territoriale  della società Aeroporto Valerio Catullo S.p.A,  per chiedere un confronto sul tema dell’Aeroporto di Montichiari, al centro delle cronache dei giorni scorsi per la vertenza tra lavoratori e società. Mottinelli ha chiesto formalmente di essere invitato a Roma all’incontro fra i sistemi di Verona e di Bergamo, annunciato alla stampa dal Presidente di Enac, Vito Riggio.

Mottinelli prende spunto dall’affermazione del Presidente di Enac che avrebbe definito il D’Annunzio "strategico per lo sviluppo del sistema aeroportuale". "Come ho sempre detto – scrive Mottinelli – stiamo parlando di un’infrastruttura in grado di essere un punto di riferimento per il nord Italia; inoltre la linea Alta Velocità, con la stazione a Montichiari, come prevista dall’attuale progetto, deve essere vista come un’ulteriore opportunità per il complessivo sviluppo del “Sistema Brescia”, nelle sue articolate e strategiche componenti territoriali,  economiche e sociali, tra le quali è certamente rilevante lo scalo di Montichiari, già individuato nel “Piano nazionale degli aeroporti” fra quelli di interesse nazionale".

Ora si è in attesa della Sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dalla “V. Catullo” contro il pronunciamento del Tar di Brescia, che lo scorso anno aveva accolto la tesi di Sacbo contro la concessione dello scalo bresciano senza alcuna gara. "Il nuovo assetto Provinciale è  forte di una sinergia con i Comuni di Brescia e Montichiari, – prosegue il Presidente  Mottinelli –  e rende oggi il territorio unito. Questo non può che facilitare l’intesa per la gestione dell’aeroporto Brescia – Montichiari". "Siamo pronti a interloquire con quanti siano interessati a rilanciare lo scalo, partendo dalla nostra presenza nella società V. Catullo, con Save; un rilancio che non potrà essere solo merci, ma che potrà integrare lo sviluppo passeggeri. Siamo di fronte a una politica che deve essere territoriale – conclude Mottinelli – che deve andare oltre i confini campanilistici. Governo, Regione, Provincia e Comuni, Camera di Commercio e Associazioni di categoria devono chiedere al sistema aeroportuale un impegno che porti allo sviluppo del sistema Brescia». 

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