Calori prima dell’addio al Brescia: non rimpiango nulla e non mi sento sconfitto

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Prima di dire addio a Brescia ha voluto passare al centro San Filippo per salutare tutti, tecnici e giocatori. E’ stata l’occasione per Alessandro Calori di fare un bilancio della sua duplice esperienza bresciana, conclusasi con il Brescia prossimo alla Lega Pro. I 48 punti in classifica lasciano ancora qualche speranza di ripescaggio all’ultimo, specie se il Parma non riuscirà ad iscriversi al campionato di serie B.

Per ora nelle parole di addio di Calori consegnate al Giornale di Brescia, il mister si dice “sereno, non rimpiango nulla – e ammette – Avevo più da perdere con la scelta che ho fatto di venire qui anziché altrove, ma non ci ho pensato un secondo. L’ho già detto e lo ripeto: rifarei tutto quello che ho fatto. E proprio perché non me l’ha fatto fare nessuno e ho scelto io di accettare il Brescia, non mi sento uno sconfitto”.

Al di là dell’epilogo finale, Calori non vuole puntare il dito contro nessuno, tanto meno contro i giocatori: “Hanno potuto fare poco i giocatori – e ancora -.Io ci ho messo tutto me stesso e con la società abbiamo provato tutte le strategie possibili, ma non c’è mai stata una continuità. I ragazzi si sono smarriti”.

Intanto il futuro di Alessandro Calori potrebbe ancora parlare bresciano. Lunedì il tecnico ha incontrato i vertici della Feralpi Salò.

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  1. Un tecnico capace e preparato, una persona seria e corretta, umanamente ineccepibile. Nel calcio talvolta accadono anche i miracoli, ma nel momento in cui ha accettato l’incarico troppi meccanismi erano compromessi o inceppati: la società totalmente allo sbando, le prospettive incerte, alcuni giocatori disorientati, altri preoccupati solo di non deprezzare il proprio curriculum a fine stagione, altri ancora davvero assai "giovani di studio". E’ ormai inutile processare il passato, quindi solo un grande "in bocca al lupo" ad Alessandro Calori.

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