La proposta del Codisa contro l’amianto: il Comune acquisti l’area di via Brocchi

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Per evitare ogni rischio per la salute dei cittadini il Comune di Brescia dovrebbe acquistare dalla Profacta l’area destinata alla discarica di amianto. Questo il succo della lettera che il Codisa, Comitato Difesa Salute & Ambiente di Brescia, ha indirizzato nei giorni scorsi al sindaco.

Pur nella consapevolezza che si tratterebbe di un impegno economico decisamente importante, il Comitato chiede a Del Bono che la Loggia trovi le risorse per un’operazione che produrrebbe un ritorno per la comunità sul fronte della qualità della vita, della salute e del benessere sociale. In che modo si potrebbe mettere in pratica il progetto? La Loggia acquisterebbe il terreno poi, tramite A2A, si occuperebbe di prelevare l’amianto già depositato delocalizzandolo altrove, senza interrarlo, per poi recuperare il sito. In pratica si tratterebbe di bonificare un suolo come si sta facendo con il pcb, o come si vuole fare per le ceneri, o ancora di mettere in atto il know-how di A2A come per il trattamento del cloro nelle acque dei pozzi cittadini.
(red.)

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  1. Mi sembra un buon risultato, a fronte di un incasso ed un area sportiva gratis, i Bresciani devono invece pagare l’area, ma soprattutto bonificarla e smaltellarla, perché, come ben sanno quelli del comitato, nell’area sono già stati conferiti dei rifiuti. Vorrei sapere cosa ne pensano quelli del comitato Caffarro del fatto che il Comune spende i pochi soldi che ha per la bonifica di una presunta e futuribile contaminazione, mentre nulla può contro il PCB, Cromo VI e Diossine.

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