Rissa tra pakistani a Borgosatollo, 27enne sfregiato con il coccio di una bottiglia

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Chi aveva un bastone, chi sassi, chi bottiglie rotte, o solo la forza delle mani nude: considerando il numero delle persone coinvolte e la rabbia con la quale si sono affrontate è positivo che si sia registrato un solo ferito. Stiamo parlando della rissa tra immigrati pakistani che è andata in scena nella notte a Borgosatollo. 

Poco prima della mezzanotte, in via IV Novembre, al termine di una animata discussione due gruppi di pakistani rivali sono giunti allo scontro fisico. Del tutto ignote le cause che hanno portato alla rissa, fatto sta che all’arrivo dei carabinieri tutti se la sono data a gambe levate, salvo un immigrato rimasto sull’asfalto a causa di una ferita al collo inferta da un coccio di bottiglia. La notizia è riportata sulle colonne di Bresciaoggi, Soccorso da un’ambulanza e trasportato d’urgenza all’ospedale Civile, il 27enne non è in pericolo di vita perché fortunatamente la ferita non ha leso alcuna arteria.

Non appena il pakistano si riprenderà verrà interrogato dai carabinieri per capire cosa abbia scatenato lo scontro tra i due gruppi rivali. Non è da escludere infatti che i conti non si siano regolati a Borgosatollo, e presto le due bande possano nuovamente sfidarsi.
(red.) 

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UN COMMENTO

  1. Il nostro Codice Penale sanziona fino a 309 Euro chi partecipa ad una rissa, ma se c’è un ferito (o peggio un morto) scatta per i partecipanti alla rissa la previsione della reclusione da 3 a 5 anni. Questo in teoria, ed in Italia. Nel Codice del Pakistan invece c’è solo una sanzione pecuniaria di ben 600 rupie (5,37 Euro…). Quindi, dovrebbero temere e parecchio questi pachistani. Questo sempre in teoria, ed in Italia…

  2. stradivarius,capisco che fa caldo……….secon do lei,inb italia?abbia pòazienza,faticherei a crederlo anche se lo vedessi coi miei occhi che gli fan pagare qualcosa

  3. Esatto, non succederà nulla, assolutamente nulla, nè sanzione pecuniaria nè reclusione: siamo in Italia, appunto. In Pakistan almeno le 600 rupie (i cinque euro) gliele farebbero pagare.

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