Nella festa della Repubblica 40 sindaci bresciani protestano col Prefetto

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A margine della cerimonia ufficiale per la festa del 2 giugno, ieri una quarantina di sindaci dei comuni della provincia di Brescia ha voluto incontrare il Prefetto, Vicario, di Brescia Salvatore Pasquariello, da poco libero dell’impegno di Commissario prefettizion nel comune di Travagliato. Tema dell’incontro la richiesta di maggior vicinanza da parte dello Stato, chiamato a far gronte ai problemi dei piccoli e piccolissimo comuni. 
Guidata dal primo cittadino di Quinzano d’Oglio Andrea Soregaroli, la delegazione di sindaci, assolutamente pacifica ma determinata a farsi sentire, ha portato nelle sale del Broletto tutta la rabbia per le condizioni a cui sono sottoposti i comuni ormai da anni. In aperta polemica con l’Anci, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, a causa, sostengono i sindaci, del sostegno quasi esclusivo alle città metropolitane, la delegazione ha posto cinque "rivendicazioni" per le quali ha chiesto al Prefetto di informare il Ministero: il ritorno dei trasferimenti statli fermi bloccati, la cancellazione del patto di stabilità, la possibilità per i comuni virtuosi, con bilancio in attivo (in provincia di Brescia non sono pochi) di utilizzare l’avanzo di bilancio, l’abolizione dell’obbligo di gestire in forma associata le funzioni per i piccoli comuni e infine la conservazione dell’affido diretto per spese e servizi fino ai 40mila euro. 
(red.)

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  1. Quanti di questi sindaci appartengono ai partiti di Renzi o Alfano? Protestate con loro! E meno notti bianche e più strade sistemate! Incapaci!!!

  2. La disinformazione la fa sempre da padrone e lascia dare degli incapaci a chi nemmeno si preoccupa di conoscere le regole dei giochi imposte dai governi….i comuni in protesta sono per lo più di liste civiche…altro da obbiettare?
    Le condizioni di alcuni comuni è quella di dover gestire un paese, con esigenze non indifferenti, specie nel sociale e anche nella viabilità, senza poter toccare i soldi che i governi centrali hanno imposto di accantonare…
    Imma ginate di essere una famiglia, con entrate limitatissime, ma di avere un gruzzoletto di risparmi…. se qualcuno vi impedisse di accingere a questi risparmi per far fronte alle necessità della vostra famiglia, non lo riterreste fortemente ingiusto?
    E’ CIO’ CHE STA SUCCEDENDO A TANTISSIMI PICCOLI COMUNI VIRTUOSI! DITEMI COME SI PUO’ NON PROTESTARE E FARSI INFAMARE DA CHI NON E’ INFORMATO…..la gente deve sapere la verità!!

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