Rimozione amianto, Ubi Banca e costruttori fanno sinergia a suon di finanziamenti

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Nuovi finanziamenti per la rimozione dell’amianto dai tetti bresciani. Ubi Banco di Brescia e di Valle Camonica, in sinergia con il Collegio costruttori edili di Brescia e il Comune di Brescia propongono una nuova linea di finanziamenti destinati ai cittadini bresciani che intendano affrontare gli interventi di rimozione e smaltimento delle coperture di cemento amianto in esecuzione del Prla (Piano Regionale Amianto Lombardia) al fine di promuovere la difesa della salute rispetto ai rischi derivanti dall’esposizione alle fibre volatili dell’amianto.

“Mai come oggi le condizioni del mercato immobiliare, per quanto riguarda l’acquisto di immobili, l’accesso al credito e i tassi di interesse, sono favorevoli e grazie al rapporto di collaborazione con il Collegio costruttori oggi lo saranno anche per chi decide di rimuovere l’amianto dalla propria azienda o abitazione privata – hanno annunciato il direttore generale di Ubi Banco di Brescia, Roberto Tonizzo e il collega di Ubi Banco di Valle Camonica Stefano Kuhn – Le agevolazioni saranno molteplici, da finanziamenti di un minimo di5mila euro ad un massimo di 30mila e durata massima fino a 60 mesi e 6 mesi di preammortamento, all’azzeramento delle spese di istruttoria e di incasso rata. Inoltre, tasso variabile Euribor 3 mesi + spread a partire da 3,50%”.

Per interventi edilizi realizzati con aziende associate al Collegio Costruttori Edili di Brescia e Provincia è prevista un’ulteriore riduzione dello spread di almeno 50 basis points. Viene altresì riservato a tutti i sottoscrittori uno sconto del 10% sulle tariffe inerenti le garanzie assicurative della Polizza BluCasa a copertura dei rischi inerenti l’immobile ed il suo contenuto. Da parte sua, invece, il Comune di Brescia, partecipa al progetto annullando il costo di occupazione del suolo pubblico per eventuali ponteggi o impalcature necessarie a rimuovere l’amianto dai tetti. “La gente si trova spesso in difficoltà ad affrontare spese, anche ingenti, per la rimozione dell’amianto e il successivo rifacimento del tetto ed è proprio a questa tipologia di persone che abbiamo pensato”, ha assicurato l’assessore all’ambiente del Comune, Gianluigi Fondra.

Oltre ad una decina di aziende qualificate che si sono rese disponibili per effettuare i lavori di rimozione a prezzi calmierati, il Collegio costruttori di Brescia mette a disposizione anche i propri uffici “per tutti coloro che vorranno essere informati su eventuali agevolazioni fiscali”, ha aggiunto il presidente del Collegio, Tiziano Pavoni.

Ma le novità, e le agevolazioni non finiscono qui. Continua infatti l’impegno di Ubi per l’erogazione di finanziamenti a sostegno del mercato immobiliare residenziale che nel 2014, per la sola Ubi Banco di Brescia ha visto una crescita del 30 per cento con un totale di 330 milioni di euro erogati (67milioni in più rispetto all’anno precedente) e oltre 3mila pratiche accese. Di quei 330 milioni oltre 150milioni sono stati erogati nel Bresciano (32milioni in più rispetto al 2013). Anche il 2015 sta mantenendo questa tendenza positiva, con una crescita del 22 per cento nei primi quattro mesi dell’anno e quasi 150milioni erogati. Numeri in linea anche con i finanziamenti erogati da Ubi Banco di Valle Camonica, dove i mutui nel 2014 sono cresciuti del 22 per cento e nei primi mesi del 2015 c’è stata un’ulteriore crescita del 20 per cento. Mai come oggi acquistare e ristrutturare casa, o smaltire l’amianto, risulta conveniente.

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  1. Non so quanto sia vero che “acquistare e ristrutturare casa risulta conveniente”, ma sulla questione “smaltire l’amianto” stenderei un velo pietoso visto che ho parecchi dubbi su come si potrebbe sviluppare la vicenda. Mi piacerebbe sapere se tra le aziende qualificate che si sono rese disponibili, ci sono anche quelle che hanno conferito i pacchi bucanti nella discarica PROFACTA di Via Brocchi durante i pochi giorni in cui ha svolto la sua attività.
    I nomi delle aziende che hanno conferito i pacchi fuori-legge sono tutti indicati sulla perizia nelle mani della magistratura: chi si prende la briga di andare a verificare?

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