Scrutini a rischio a causa dello sciopero contro la riforma Buona Scuola

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Si temeva il peggio causa proteste contro la riforma “Buona Scuola” e invece nel bresciano è filato tutto liscio. Gli scrutini per l’ammissione all’esame di maturità si sono svolti regolarmente in tutti gli istituti bresciani e ha prodotto risultati in linea con gli scorsi anni.

A riportare i numeri è il Corsera di Brescia, dove si legge che all’Itis e al Pastori sono stati 16 i non ammessi alla maturità, 9 invece al Leonardo, tre al Gambara e al Lunardi e uno al Calini. Ma quel che non è accaduto per gli scrutini in vista della maturità potrebbe succedere per quelli ordinari di tutte le altre classi.

Il 9 e 10 giugno infatti il sindacato Cobas ha indetto uno sciopero contro la nuova riforma della scuola proposta dal Governo e questo potrebbe provocare non pochi ritardi nella consegna delle pagelle. Una soluzione potrebbe essere quella già paventata da alcuni presidi, vale a dire organizzare gli scrutini fuori dal normale orario lavorativo o durante la pausa pranzo. Soluzione che però non piace ai sindacati che al momento stanno valutando il da farsi in caso di convocazioni straordinarie.

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UN COMMENTO

  1. bisogna avere un bel coraggio a lamentarsi oggi giorno essendo insegnanti…mi dite che è un lavoro talmente stressante che tre mesi all’anno di vacanza non bastano? io farei cambio volentietri

  2. l’unica cosa davvero difficile nel lavoro di insegnanti è guadagnarsi il rispetto degli studenti. ci riescono in pochi, troppo pochi

  3. Infatti qualcuno propone che anche gli insegnanti stiano a scuola otto ore al giorno, come gli altri che non si portano il lavoro a casa. Cosa ne pensa?

  4. Ho insegnato per tanti anni a tanti ragazzi e ragazze che ancora oggi mi salutano, ma leggere le vostre osservazioni mi sconforta. Non conoscete il lavoro del vero insegnante, non sapete veramente quanto e quale è l’impegno che si deve mettere per poter sempre dare il massimo, stimolare i ragazzi a dare il massimo e cercare in loro la parte più positiva per poter far leva nell’apprendimento. Non sono le ore di lezione frontale che contano quanto il tempo dedicato a preparare un lavoro che porterà i vostri figli ad amare la vita a sapersi impegnare e a cercare dentro di se lo spirito giusto per affrontare il futuro. Molti giudicano senza sapere, forse dovrebbero provare ogni giorno con qualsiasi umore ad affrontare tutte le varie sfaccettature che l’insegnamento ti obbliga a rendere sempre positive. Non nego che insegnare sia il mestiere più bello ma vi confesso che, per chi lo svolge con passione, è un costante impegno mentale senza contare tutti i problemi che affronto con loro e che sempre più spesso non sono proprio “scolastici”. Questa protesta contenuta nella forma e nei toni, vuol essere un modo per dire “svegliatevi” voi che non vi informate: stanno decidendo per il futuro dei vostri figli e non credo che questo si possa fare senza ascoltare chi nella scuola ci lavora con passione e responsabilità pur senza ricevere adeguato salario che non viene rivalutato da più di sette anni. La collegialità e il confronto deve portare alla scelta giusta su come impostare l’istruzione dei vostri figli e non possono essere in pochi quelli che devono decidere e solo per dire che hanno fatto una riforma: la scuola ha già subito forti menomazioni nel passato considerando che noi italiani investiamo molto poco nella cultura pur mantenendo un discreto livello di preparazione e certo la bravura non è di chi comanda, ma di chi lavora ogni giorno con solo 36 giorni di ferie e non tre mesi.

  5. Mi trovo d’accordo con lei praticamente su tutto. Per quanto mi riguarda mai mi permetterei di svilire il lavoro degli insegnanti, uno dei piu’ nobili e importanti per un paese che vuole crescere sotto tutti i punti di vista. Lei evidentemente e’ una delle poche persone che (nel suo come per tanti altri) lavora con dedizione e per le persone come lei e’ indegno e vergognoso che lo stipendio sia cosi’ basso e al tempo stesso pari a quello di MOLTISSIMI suoi colleghi che non si preparano, non si aggiornano o semplicemente non sono adeguati. La vostra mobilitazione e’ (a mio modesto avviso) errata e CONSERVATRICE. Dare piu’ poteri al preside e’ basilare!!! Non e’ possibile tollerare nell’istruzione persone lavative e/o inadeguate, ne va il futuro di centinaia di migliaia di persone!

  6. Come ha già espresso il lettore precedente, evidentemente Lei è uno dei pochi insegnanti che sanno fare scuola.
    Ma proprio per questo è secondo Lei giusto che non Le sia mai stato riconosciuto il suo impegno, la bravura e la capacità, ma Lei sia stato posto alla pari di chi non fa niente, utilizza le stesse verifiche da anni, attende con impazienza la fine dell’ora leggendo il giornale o altre amenità del genere ?
    Vero che dare il potere di decidere (anche se in minima parte) incentivi e assunzioni ad una sola persona per istituto può portare a storture, ma almeno si inizia a premiare il merito.
    Oppure la scuola e la preparazione dei nostri ragazzi ad oggi la soddisfa ? Non mi pare che la nostra “scuola” offra una preparazione oserei dire anche solo accettabile.

  7. Egr profe,io ho fatto in gioventu il supplente annuale di chimica,orbene gia venticinque anni fa(25,non ieri)vi erano professori ben adatti al ruolo,che,pur nei limiti dello stipendio di allora,si spendevano per far si che gli studenti studiassero ed imparassero,ma accanto a questi ve ne erano una miriade,quasi maggioranza,che lo faceva praticamente come riempitivo.le lascio immaginare la qualita’ e la volontà del loro operare.inoltre,con glia anni,avendo un figlio disabile,specie alle superiori,spesso mi son dovuto scontrare con insegnanti che non volevano essere disturbati,dava fastidio il derogare um millimetro da abitudini consolidate,,,orbene ,alla fine di questa mia le voglio semplicemente dire che non trovo assolutamente giusto ne proffitevole che un insegnante preparato e volenteroso abbia le stesse opportunità#magari a volte anche meno#di un lavativo assoluto,e che non potete,ne voi ne i giudici,sottrarvi a valutazioni del vostro operato.come tutti i mortali non siete ne ingìfallibili ne perfetti,di conseguenza,a mio avviso,non volete che a giudicarvi siano i presidi?bene,allora accettate siano genitori ed alunni.tertium non datur

  8. Concordo al 100%. Ho avuto insegnanti commuoventi per dedizione, serieta’ e passione, roba da matti se si considera lo stipendio da fame (in questo caso). Peccato che questa tipologia di insegnante sia il 10% di quelli incontrati negli anni. Accanto a questo 10% c’e’ nel mio percorso personale un 30-40% senza infamia e senza lodem un 40% mediocre e un 10% che e’ INDECOROSO che percepiscano anche solo uno stipendio. Ancora di piu’ che nel privato, nell’insegnamento chi non performa, chi non ha dedizione e serieta’ VA CONFINATO a preparare fotocopie insieme ai bidelli. I CONSERVATORI dei sindacati e affini vorrebbero una valutazione data da fantomatici comitati omnicomprensivi, ma ci rendiamo conto!!!

  9. Il blocco degli scrutini è solo per le classi intermedie in quanto è vietato il blocco per le classi terminali. Quindi non c’è da stupirsi se gli scrutini per queste classi si sono svolti. Il problema riguarda le altre classi che ad oggi vede il blocco profilarsi a gonfie vele con la poppa a dritta contro la scuola d’altri tempi ipotizzata da Renzi

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