La Tintoretto resta in piedi: 266 nuovi alloggi per i bresciani

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"Con il recupero di Torre Tintoretto, che non sarà abbattuta, costruiremo nuovi alloggi per i bresciani, oltre ai 266 già realizzati o in fase di realizzazione". Così ha dichiarato l’Assessore alla Casa, Housing sociale, Expo 2015 e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala, a margine della firma del Protocollo d’Intesa per la valorizzazione della Torre Tintoretto, nel quartiere San Polo di Brescia, attraverso un progetto di housing sociale. La firma del protocollo è avvenuta questa mattina a Palazzo Pirelli e ha visto coinvolti, oltre a Regione Lombardia, il Comune di Brescia, Aler Brescia, Cremona e Mantova, CDP Investimenti Sgr Spa, Investire Immobiliare SGR e Fondazione Housing Sociale.

 

Il 30 novembre 2009 veniva sottoscritta la convenzione tra Regione Lombardia e Comune di Brescia, in qualità di capofila di una Associazione Temporanea di Scopo (ATS), costituita con altri soggetti, tra cui Aler di Brescia, per la riqualificazione del quartiere "San Polo – Torre Tintoretto", cofinanziata da Regione Lombardia, Aler Brescia e Comune di Brescia. Il valore attuale complessivo della convenzione è di circa 39,4 milioni di Euro dei quali circa 14,6 Milioni di Euro a carico di Regione Lombardia suddiviso tra le Direzioni Generali Casa, Sicurezza e Famiglia, di cui 14,11 milioni della Direzione Generale Casa.

Gli interventi hanno lo scopo principale di incrementare il patrimonio immobiliare già destinato all’erogazione di servizi abitativi di edilizia residenziale pubblica e di incrementare il numero dei beneficiari di servizi abitativi destinati alla locazione, oltre che agire sulla coesione sociale e sulla sicurezza del quartiere. Nello specifico gli interventi riguardanti il patrimonio abitativo prevedono la realizzazione di 266 alloggi, di cui 179 sono già stati realizzati mentre i rimanenti 87 dovranno essere ultimati entro la scadenza del contratto, il 30 maggio del 2017.

All’interno del Contratto di Quartiere, l’intervento di demolizione inizialmente previsto su Torre Tintoretto (opera non cofinanziata da Regione Lombardia) è stato oggetto di una rivalutazione di tutti i soggetti, per ampliare l’offerta abitativa e di servizi nel quartiere e meglio rispondere alle esigenze del territorio.

"Regione Lombardia – ha concluso l’Assessore Sala – prende atto della volontà definitiva di Comune di Brescia e di ALER Brescia-Cremona-Mantova di procedere non più con la demolizione della Torre, ma di destinare la stessa ad un intervento di riqualificazione e valorizzazione, secondo le modalità che verranno compiutamente definite, anche a seguito di valutazione della fattibilità del progetto di social housing oggetto del protocollo d’intesa . Per questo motivo aderiamo oggi a questo documento, per dare compimento alla riqualificazione del quartiere San Polo anche attraverso la nuova Torre Tintoretto".

L’intervento oggetto del protocollo d’intesa è reso possibile anche grazie alle risorse del FIA, il Fondo-di-fondi gestito da CDP Investimenti Sgr dedicato al Social Housing, che ha investito nel Comparto Uno del Fondo locale FIL – Fondo Immobiliare di Lombardia (gestito da InvestiRE Sgr) ad oggi circa 255 milioni di euro, per un totale di risorse del Fondo locale di circa 425 milioni di euro. Nel complesso il FIA ha deliberato investimenti in social housing per circa 1,5 miliardi di euro (pari a circa il 75% del proprio patrimonio), in 27 fondi locali, gestiti da 9 Sgr, con 220 potenziali progetti.

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  1. Ottima notizia il recupero della Tintoretto. Complimenti. Ricordando a ‘salvo’ che l’operazione costa meno d’ogni altra diversa scelta. Numeri alla mano! Tra l’altro, allora (siamo nel 2007!) la maggior parte dei costi definiti nel Contratto di Quartiere erano oltretutto in carico alla Regione. Poi la Giunta Paroli non poté che fare marcia indietro. Cinque anni buttati al vento e milioni persi per inseguire una follia amministrativa ed un miraggio ideologico. Ottima notizia anche la positiva collaborazione inter-istituzionale Comune-Regione-Aler. Mi piace altresì ricordare (per amor di verità e non già di polemica) l’ing. Enzo Ragni. Una delle poche voci, coraggiose ed autorevoli, tra i professionisti che, al di fuori del perimetro politico, si opposero all’abbattimento. Troppi ed imbarazzanti i silenzi di troppi professionisti e dello stesso mondo universitario. Compreso l’Ordine degli Ingegneri, con cui peraltro l’ing. Ragni proprio su questo punto polemizzò.

  2. Ottima notizia il recupero della Tintoretto. Complimenti. Ricordando a ‘salvo’ che l’operazione costa meno d’ogni altra diversa scelta. Numeri alla mano! Tra l’altro, allora (siamo nel 2007!) la maggior parte dei costi definiti nel Contratto di Quartiere erano oltretutto in carico alla Regione. Poi la Giunta Paroli non poté che fare marcia indietro. Cinque anni buttati al vento e milioni persi per inseguire una follia amministrativa ed un miraggio ideologico. Ottima notizia anche la positiva collaborazione inter-istituzionale Comune-Regione-Aler. Mi piace altresì ricordare (per amor di verità e non già di polemica) l’ing. Enzo Ragni. Una delle poche voci, coraggiose ed autorevoli, tra i professionisti che, al di fuori del perimetro politico, si opposero all’abbattimento. Troppi ed imbarazzanti i silenzi di troppi professionisti e dello stesso mondo universitario. Compreso l’Ordine degli Ingegneri, con cui peraltro l’ing. Ragni proprio su questo punto polemizzò.

  3. Onore a Bragaglio, che alle dissennate farneticazioni paroliane oppose una serie di coraggiose ragioni economiche, logiche e razionali sotto il profilo amministrativo per contrtastare l’idea dell’abbattimento della Tintoretto. Vero: si torna per l’ennesima volta all’immagine improponibile dei “dilettanti allo sbaraglio” che furono Paroli e la sua Giunta.

  4. ‘Follia amministrativa’ perdere 30 milioni di euro della Regione. Per ritrovarsi a distanza di 8 anni ancora irrisolto il problema delle Torri. Con gli assessori regionali alla casa (li ricordo con riconoscenza), Borghini e poi Scotti, e con l’Aler si era prefigurato il Contratto di Quartiere per le Torri. In Assessorato si esaminò un progetto dell’Aler. La Manifestazione di interesse (30.10.2007) prevedeva per la Tintoretto e la Cimabue 36 milioni per la loro ristrutturazione. Con la Regione che stanziava 30 milioni, dei 36 necessari. Con le ristrutturazioni delle due Torri da fare entro il 2013-14! Poi nel 2008 vince Paroli, subito per l’abbattimento, con quel che sappiamo. Nulla di fatto e 30 milioni della Regione volati via. Un altro dato: la ristrutturazione (rispondo a ‘salvo’) costava tre volte meno della costruzione di alloggi nuovi. Quindi con le stesse risorse si collocavano sul mercato della casa tre volte in più di alloggi. Al netto, poi, anche del disastro per S. Polo con migliaia di corse-camion per lo smaltimento in discarica delle macerie di due torri abbattute!

  5. Chi lo sa? Saranno quelli persi nell’ultimo esercizio da A2a (37) oppure quelli persi dalla metropolitana, o ancora quelli persi vendendo quattro mesi fa il 2,5% delle azioni A2a ad un prezzo del 30% inferiore al valore odierno, o ancora, quelli persi con la cessione di asm, già gallina dalle uova d’oro. Forse no, perché
    delle catastrofi prodotte dai sapientoni della sinistra, sodali col nostro, non l’ho mai sentito profferire verbo.

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