Quentin Tarantino parla italiano (e bresciano), ma Solo per il weekend

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Venerdì uscirà on line il trailer del primo lungometraggio di Director Kobayashi, uno dei più promettenti registi italiani della nuova generazione. Un film pulp che trasforma Milano in Las Vegas. Con Alessandro Roja, la venere Matilde Gioli, Malik Barnhardt e Jake La Furia dei Club Dogo.

Il suo nome d’arte evoca un personaggio dei Soliti sospetti e uno dei più famosi registi della storia giapponese. Ma il suo stile ha un altro padre, altrettanto noto, e non è un caso che qualcuno – con un po’ d’azzardo – l’abbia definito il Quentin Tarantino italiano. Di certo, senza scomodare i miti, il 39enne Gianfranco “Kobayashi” Gaioni è già un regista di spot riconosciuto a livello internazionale, uno dei più promettenti della nuova generazione.

L’attesa per il suo primo lungometraggio, “Solo per il Weekend”, è grande. Il film è pronto. E venerdì uscirà sul web il trailer. Un appuntamento che qualche major del cinema sembra seguire con particolare attenzione. Il film, infatti, unisce il pulp alla migliore tradizione della commedia italiana, trasformando abilmente Milano in Las Vegas.

Protagonista della pellicola è un copy pubblicitario dopato (Alessandro Roja, il Dandi di Romanzo Criminale) che viene abbandonato dalla moglie sessualmente insoddisfatta (Marina Rocco, tra i volti più noti della serie tv Tutti pazzi per amore), intercettato da uno strano e truffaldino amico vegano (Stefano Fresi, reduce da Smetto quando voglio e Noi e la Giulia) e lanciato in una serie di esilaranti avventure, tra bische in piscina e misteriose valigette. Il tutto in un solo, delirante, weekend.

Ma il cast della commedia – scritta in collaborazione con Giacomo Berdini e girata nell’estate del 2014 – comprende anche Matilde Gioli (l’Angelina Jolie italiana che ha esordito l’anno scorso nel film candidato all’Oscar per l’Italia Il capitale umano), Francesca Inaudi (uno dei personaggi più amati di Distretto di polizia) e il comico di Zelig Stefano Chiodaroli. Mentre nei panni dei cattivi troviamo Walter Leonardi (protagonista di La Luna su Torino di Ferrario), l’attore americano Malik Barnhardt (che ha anche recitato con Eminem nel film 8 Mile) e uno dei frontman dei Club Dogo Francesco Vigorelli (in arte Jake la Furia).

Nomi importanti, che rappresentano un attestato di fiducia verso Kobayashi. La sua è una storia iniziata da bambino guardando Guerre stellari. Non ancora ventenne, Gaioni è entrato nel mondo del cinema come artista degli effetti speciali in Italia e a Londra. Ha lavorato sugli effetti di film come Hellboy 2 di Guillermo del Toro, La Bussola D’Oro di Chris Weitz, Denti di Salvatores e C’era un cinese in coma di Verdone. Ma il vero salto professionale è avvenuto nel 2008 con la collaborazione al team di Cinesite (Londra) con cui ha vinto l’Oscar degli effetti speciali per il film La Bussola D’Oro (attrice protagonista Nicole Kidman). Un successo che ha portato brand come Yamaha, Pepsi, Algida, Toyota, Pampers e Sony a sceglierlo come regista di spot in tutto il mondo.

Ora però Kobayashi è andato oltre, realizzando un film con Indiana Production (che ha recentemente prodotto Il Capitale Umano di Virzì e ora ha in cantiere il nuovo film di Muccino) e suscitando un interesse diffuso (600mila euro sono arrivati da una cordata di imprenditori lombardi). Un film – il cui “interesse culturale” è stato certificato anche dal Mibac – che promette di diventare un cult.

DA VENERDI’ 12 IL TRAILER SARA’ DISPONIBILE AL LINK:  www.soloperilweekend.it      

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