Agguato al bus dei tifosi vicentini, perquisizioni a casa di tre ultrà del Brescia

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Gli uomini della Disgos stanno effettuando in queste ore perquisizioni nelle abitazioni di tre ultrà del Brescia, ritenuti tra i responsabili dell’agguato al pullman del Vicenza del 28 aprile scorso dopo l’incontro di campionato con il Brescia.

In quella circostanza un gruppo di tifosi del Brescia aveva teso un agguato al pullman dei tifosi vicentini, dove viaggiavano per la maggior parte famiglie con bambini e, attesi nei pressi della tangenziale, al passaggio del mezzo hanno iniziato a scagliare contro pietre e bastoni, cosa che ha provocato lo sfondamento di un vetro e il successivo ferimento di un 12enne ad un occhio.

Un ultrà del Brescia è stato arrestato in flagranza di reato e condannato a due mesi e venti giorni di reclusione mentre ora la Digos sta perquisendo l’abitazione di altri tre ultrà residenti nella Bassa Bresciana, tra i 20 e i 30 anni, che avrebbero partecipato attivamente all’agguato. L’ipotesi di reato è lesioni nei confronti di minori.

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  1. è proprio vero, in italia basta che ti indaghino, perquisiscano etc e scatta già la presunzione di colpa, anche se sarebbe quella di innocenza a dover prevalere. in ogni caso, che la giustizia faccia il suo corso

  2. con gli Ultras chissa’ come la giustizia funziona sempre ed e’ celere!!! giusto che vengano puniti, tra l’altro per un reato cosi’ odioso, ma non vi chiedete come mai OGNI VOLTA la giustizia funziona cosi’ bene quando vuole? che paese di pulcinella

  3. Perché gli ultras presenti alla scena non li hanno denunciati subito ? Bisognava aspettare la Digos ? Oppure l’omertà mafiosa è arrivata anche a Brescia ?

  4. gli autori del ferimento del bambino non sono tifosi ne ultras. sono solo la vergogna di una città. Ci vergogniamo di loro. Sono solo dei poveri derelitti che nella vita non riescono in nulla. Senza onore, senza dignità!

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