Agguato al pullman dei tifosi vicentini: coltelli e tirapugni a casa degli ultrà bresciani

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Le perquisizioni a casa dei tre ultrà del Brescia ritenuti dagli inquirenti gli organizzatori dell’agguato al pullman di tifosi vicentini alla fine dell’incontro di campionato tra Brescia e Vicenza del 28 aprile scorso, hanno permesso agli uomini della Digos di sequestrare due coltelli a serramanico e un tirapugni.

I tre, di 20, 22 e 29 anni, farebbero parte del gruppo “Indian Leno” insieme a Michael Facchetti, il giovane 23enne arrestato la notte dell’agguato in flagranza di reato e condannato subito dopo a due mesi e venti giorni di carcere. Non ci sarebbero legami quindi con il gruppo organizzato Curva Nord.

La Questura di Brescia, in seguito al sequestrato di coltelli e tirapugni, ha denunciato i tre ultras per lesioni nei confronti di minore. Nel corso dell’agguato al pullman dei vicentini, sul quale viaggiavano diverse famiglie con figli piccoli, gli ultras bresciani hanno scagliato pietre contro i finestrini del mezzo. Uno di questi è andato in frantumi e le schegge hanno ferito all’occhio un bimbo di 12 anni.

Oltre all’arresto di Facchetti, e alle denunce dei tre presunti compagni di aggressione, la Questura di Brescia ha comminato anche dieci Daspo. Tra i tifosi raggiunti dal provvedimento anche un capo ultrà. Per lui cinque anni di divieto di accesso alle manifestazioni sportive.

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UN COMMENTO

  1. sta cosa della pena sospesa per reati condannati a pene inferiori ai tre anni mi appare una gran stronzata. almeno che prevedano dei lavori socialmente utili, non sò

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