Centri ricreativi del Comune: iscrizioni in costante calo

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Le iscrizioni sono ampiamente inferiori rispetto ai posti disponibili, e in calo costante da un paio di due anni. Quale sia il motivo del crollo della partecipazione dei bambini cittadini ai centri ricreativi estivi è difficile dirlo, certo è che all’interno della Commissione Istruzione del Comune, presieduta da Anna Braghini, si è ampiamente discusso del caso. 
I numeri. Gli iscritti per la scuola dell’infanzia sono passati dai 752 del 2014 ai 703, qulli della scuola primaria dai 1.289 a 1.047 a fronte della disponibilità di ben 1.405 posti. Il costo per ogni settimana di partecipazione può variare da 43 a 125 euro, in base alla dichiarazione Isee della famiglia. 
Un commento dell’assessore della partita, Roberta Morelli, è riportato dal quotidiano Bresciaoggi: "Abbiamo mantenuto lo stesso numero di operatori qualificati, ma probabilmente anche per questo periodo di crisi, molte famiglie preferiscono tenere a casa i figli e risparmiare".
Nonostante le adesioni siano teoricamente chiuse, la Loggia ha fatto sapere che si potrà aderire anche nei prossimi giorni. Tutte le informazioni sul sito del Comune.
(red.)

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  1. Il problema temo non sia tanto – o non solo – la crisi. Ho iscritto uno dei miei figli ad un centro ricreativo estivo comunale, un paio d’anni fa, e rientrava piangendo. Alla fine non era nulla più che un “parcheggio” davvero poco stimolante e con personale non più valido di una qualunque mediocre baby sitter. Come me, credo altre famiglie abbiamo optato, a fronte di una spesa davvero poco più alta, per servizi migliori offerti da strutture come la piscina di viale Piave o, di recente, quella di Mompiano. In gran parte dei casi, perciò, credo che alla base delle defezioni dai centri estivi comunali vi sia non l’esigenza di risparmio ma il desiderio del miglior rapporto qualità – prezzo.

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