Due anni di amministrazione Del Bono: oggi il punto della situazione (e poi la festa)

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10 giugno 2013-12 giugno 2015: sono passati  esattamente due anni dall’insediamento in Loggia della coalizione guidata da Emilio Del Bono e Laura Castelletti, e l’occasione viene colta dal Pd cittadino per un primo bilancio politico del mandato. 
A partire dalle ore 17, presso la sede cittadina del Partito democratico di corso Garibaldi 2, il via alla giornata chiamata "Brescia si muove", Fabio Capra e Anita Franceschini illustreranno l’attività di partito in due anni di Consiglio Comunale. Un’ora più tardi, alle 18, sarà il sindaco stesso a parlare, o meglio rispondere, al fuoco di fila delle domande di tre giornalisti bresciani, Italia Brontesi (Corriere della Sera), Piergiorgio Chiarini (e non Marco Bencivenga, come inizialmente previsto, da Bresciaoggi) e Carlo Muzzi (e non Massimo Manzini, dal Giornale di Brescia), che solleciteranno Del Bono sui temi principali del governo cittadino e su come sono stati affrontati dalla Giunta. 
Dopo l’intervista a tre, il momento della festa, una casoncellata all’aperto lungo via delle Battaglie.
(red.)

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  1. A mio avviso una amministrazione che puo’ migliorare, ma che segna un evidente cambio di passo dinanzi alla pochezza della precedente. Si potra’ obiettare che era francamente troppo troppo semplice migliorare quando chi ti ha preceduto si chiama Labolani, Rolfi, Arcai etc etc

  2. Sinceramente dopo due anni deludenti come questi invece di fare la casoncellata potevano andare tutti insieme a tagliare l’erba dei parchi…

  3. Il Censore si trasforma in famiglio. Lo stampino ideologico gli ingombra la testa. Questa è un’amministrazione catastrofica. mai la città è stata così trascurata e sciatta e i servizi sociali così carenti. In compenso sono programmate una caterva di feste chiassose per mascherare il vuoto totale ed ottundere le menti. Non mancano gli spot sui giornali. Certo la catastrofica metropolitana e l’ancor peggiore scelta di fondere Asm hanno lasciato il segno.

  4. Stampino ideologico di cosa? No scusa? Cosa c’entra il metro? Ho semplicemente detto che a mio avviso questa giunta e’ meglio della precedente chiarendo che non ci voleva molto per giunta. Per te e’ deludente, legittimo. Tra un po’ ci saranno le elezioni.

  5. Giunta disastrosa nei risultati quanto arrogante e dilettantistica nei metodi!ma il disastro dei risultati non è nulla rispetto al tradimento degli ideali e dei principi di legalità,di imparzialità, di concordia e di rispetto della persona che ci si aspetterebbe da una giunta di sinistra!che delusione profonda!pentita amaramente di aver votato sto sindaco. Mai più!

  6. Ci vuole coraggio a festeggiare viste le figure imbarazzanti che continua a fare sta giunta!per decenza dovrebbero nascondersi altro che fare la casoncellata! Sono delusa e disgustata!hanno distrutto i servizi sociali mettendo in gravissima difficoltà tanta gente!

  7. Si fa dura quando si tratta di rendicontare, di questi tempi, i risultati di una qualsiasi amministrazione comunale. E Brescia ? Spese in conto capitale (investimenti) ormai bloccati e spesa corrente ulteriormente compressa ovunque sia possibile. Sul fronte opposto, le entrate tributarie in aumento con l’introduzione di nuove pesanti imposte locali ideate dallo Stato per compensare la drastica riduzione dei contributi nazionali ed in parte regionali. Ma tutto ciò non è bastato e non basterà. Quindi: vendite di quote significative di partecipazioni benchè ritenute strategiche (A2A e Centrale del Latte) e tentate alienazioni di grandi immobili che hanno visto tutte le aste andate deserte. Poi il grande rebus dell’estinzione anticipata dei mutui più onerosi con la Cassa Depositi e Prestiti pagando dolorose penali per accenderne altri con il sistema bancario avendo l’intento di ridurre oneri finanziari ed indebitamento (troppo lontani i benefici tangibili sul bilancio). Quindi i gravi problemi ambientali (inceneritore, polveri sottili, PCB e Sito Caffaro, cromo esavalente nell’acqua, discarica di amianto, cave e siti da bonificare) putroppo lungi dal trovare soluzioni rapide o praticabili e soprattutto risorse economiche. Tanta buona volontà di fronte al macigno dei circa trenta milioni di euro di euro da reperire ogni anno per sostenere gestione, indebitamento, manutenzioni, altri costi diretti ed indiretti del Metrobus. Si continuerà così per i prossinmi tre anni, magari sperando che qualcuno compri gli immobili, qualcun’altro le quote in vendita delle partecipate, qualcuno si inventi diverse soluzioni finanziarie del salasso dovuto al Metrobus. In sintesi: “Brescia sta ferma” perchè altro non si può fare.

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